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Carabinieri: Carne ovina estera spacciata per italiana e IGP

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Carabinieri: Carne ovina estera spacciata per italiana e IGP, bloccata una articolata frode commerciale

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Procura della Repubblica del Tribunale di Frosinone

Il comunicato stampa viene effettuato, nel rispetto del D.lgs nr. 106/2006 modificato dal
D.lgs 188/2021, in quanto ricorrono, “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo
giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto
degli accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto
all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti
degli indagati e delle parti offese.

I Carabinieri del Reparto Operativo per la Tutela Agroalimentare di Roma, con il
coordinamento della Procura della Repubblica di Frosinone, hanno concluso una
complessa attività investigativa che ha consentito di individuare e bloccare una articolata
frode commerciale consistente in importazioni di carne da paesi dell’est europeo
(Romania ed Ungheria), in particolar modo carni ovine, che venivano illecitamente
poste in commercio e offerte ai consumatori spacciandole falsamente come carni di
origine italiane. Nell’ambito dell’attività d’indagine sono state acclarate responsabilità
penali a carico di cinque persone, nei confronti delle quali la Procura di Frosinone ha
emesso cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari, che rispondono a vario
titolo per reati che vanno dalla frode in commercio, falsità in atti al commercio di
sostanze pericolose. Le indagini dei Carabinieri della Sezione Sicurezza Agroalimentare
hanno avuto origine da riscontri emersi nell’ambito di specifici e mirati controlli svolti
nel quadro delle linee d’azione operative concordate in seno alla Cabina di Regia
(organo di coordinamento operativo costituito in seno al Ministero dell’Agricoltura
della Sovranità alimentare e delle Foreste). Dai controlli e dalle successive e più
approfondite indagini, i militari dell’Arma hanno accertato che un mattatoio facente
capo ad una società del frusinate aveva macellato centinaia di capi di ovini di
provenienza estera per poi porli sul mercato, al consumatore, come carni di origine
italiana (abbacchio italiano), spacciandole anche come carni ad Indicazione Geografica Protetta (abbacchio romano IGP). Grazie alle indagini sono stati posti sotto sequestro circa 2.000 kg di carne, al fine di impedirne ulteriori illecite commercializzazioni. Sono state riscontrate anche carenze negli accertamenti sanitari sulle carcasse degli
animali, che gli operatori del macello avrebbero invece dovuto svolgere. La frode veniva
agevolata anche da mancanze nei controlli sanitari che alcuni veterinari omettevano di
eseguire secondo le tempistiche, in particolare modo sulle partite di carne estera
introdotta per la macellazione. L’indagine svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela
Agroalimentare si inserisce in un articolato sistema di controlli che l’Arma svolge,
ordinariamente, su tutto il territorio nazionale, a tutela del made in Italy, dei consumatori e delle imprese.

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È obbligo rilevare che gli indagati, sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e
la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di
una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di
innocenza.

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