Abbiamo iniziato a seguire la vicenda di Giovanni Iannelli, il corridore di Prato, grazie alla curiosità di capire la vicenda e ci siamo occupati della stessa in un intervista al papà di Giovanni nei mesi scorsi.
Carlo Iannelli a cui rivolgiamo sempre un pensiero, ci ha tenuti aggiornati negli scorsi mesi sulle risposte ricevute dai vari enti: Federazione ciclistica italiana nella figura di Cordiano Dagnoni Presidente e tutti gli enti preposti per raccontarci e farci scoprire la verità di colpevolezza per una morte che si poteva evitare.
Nei documenti di cui siamo in possesso si evince che la società sportiva è stata sanzionata di 1000 Euro per alcune incongruenze organizzative, ma non si evince a chi attribuire la colpa di una scelta “incrdibile” di non mettere in sicurezza quelle due colonne in cui Giovanni è andato ad impattare durannte la volata della gara.
L’ultimo documento che è arrivato in Redazione è quello della risposta da parte della Ministra Cartabia all’interrogazione proposta dal Deputato Manfredi.
Pubblichiamo questo documento, sempre augurandoci che si possa avviare un processo serio e onorare la scomparsa di Giovanni Iannelli, morto in una gara ciclistica



