Inizia martedì 14 marzo alle 18, all’Auditorium San Barnaba di corso Magenta 44/A, l’edizione
2023 di “I Pomeriggi in San Barnaba”, l’annuale ciclo di incontri promosso dal Comune di
Brescia con la curatela della Fondazione Clementina Calzari Trebeschi.
Il programma prevede otto lezioni con autorevoli voci della cultura e della ricerca per affrontare
i diversi aspetti del tema proposto per questa edizione, ovvero la crisi climatica e tutte le sfide
conseguenti che la nostra società deve saper affrontare.
Un ciclo di incontri il martedì sera alle 18 all’Auditorium San Barnaba, tenute da relatori tra i
migliori scienziati ed esperti del panorama italiano, con l’obiettivo di fare luce su quanto i
cambiamenti climatici stiano impattando in modo irreversibile su ogni sfera della nostra
società, dall’economia all’agricoltura, dalla politica al diritto.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Clementina Calzari Trebeschi in collaborazione con il
Museo di Scienze Naturali di Brescia, all’interno delle azioni di divulgazione rivolte alla
cittadinanza previste nel progetto “Un Filo Naturale”, la Strategia di Transizione Climatica del
Comune di Brescia redatta con il supporto di Fondazione Cariplo.
Il progetto “Un Filo Naturale”, siglato in partenariato con AmbienteParco, il Centro Euro
Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e il Parco delle Colline di Brescia, prevede numerose
azioni pilota su tutto il territorio Comunale e nel Parco delle Colline, volte a potenziare le
strategie di adattamento, mitigazione e resilienza della città, per migliorare il benessere dei
cittadini e la diffusione del capitale naturale in città.
La dott.ssa Mara Bettini della Fondazione Clementina Calzari Trebeschi racconta le
motivazioni di questa scelta
“Scienziati ed esperti mondiali del clima sono in possesso di dati ed informazioni complete su
quanto sta succedendo, sui possibili scenari futuri e su cosa si potrebbe fare prima che sia
troppo tardi. Eppure l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5° si sta
allontanando, anche se la scienza ci ricorda che il riscaldamento globale oltre questo limite
sarebbe una minaccia per tutta la vita sulla terra.
I cambiamenti climatici rappresentano quindi la sfida forse più difficile e importante del
nostro secolo. È una sfida di natura scientifica, tecnologica, socio-economica e politica che
interessa tutti i settori della società e del pianeta e che non può essere vinta senza un appianamento delle profonde diseguaglianze esistenti tra popoli e tra individui all’interno di una stessa nazione.
Le parole pronunciate dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, nel
novembre scorso, alla cerimonia di apertura della Cop 27 raccontano in modo emblematico
l’attuale situazione.
“Stiamo lottando per la nostra vita. E stiamo perdendo. Le emissioni di gas a effetto serra
continuano ad aumentare. La temperatura globale continua a salire. E il nostro Pianeta si
sta avvicinando rapidamente a dei tipping point che renderanno la catastrofe climatica
irreversibile.”
“Il cambiamento climatico è la sfida fondamentale del nostro secolo. É inaccettabile,
vergognoso e autolesionista metterlo in secondo piano.” “[…] l’attività umana è la causa
del problema climatico. L’azione umana deve essere la soluzione.”
Si tratta sicuramente di questioni e azioni che riguardano i governi, implicano accordi
internazionali e comportano profondi cambiamenti economici e sociali ma non escludono
scelte e azioni del singolo, di ciascuno di noi. Questo ciclo di lezioni tenute da relatori tra i
migliori scienziati ed esperti del settore potrebbe aiutare a comprendere, riflettere e agire.”
L’evento è organizzato con il supporto della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese.


