Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Le Contrade, in occasione della visita guidata
nell’area umida, per l’evento internazionale ‘Save the Frogs day’
Anfibi a rischio di estinzione, anche nello ‘Zoc del Peric’. È quanto
emerso in occasione della visita guidata del 30 aprile all’area umida del PLIS ‘Zoc del Peric’, tra i
comuni di Alzate Brianza e Lurago d’Erba, in occasione dell’evento internazionale ‘Save the Frogs
day’ (Giornata per la salvaguardia delle rane e degli anfibi). L’iniziativa è stata organizzata dal
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall’associazione Le Contrade.
A fare da guida Arturo Binda, de Le Contrade, che ha ricordato ai partecipanti l’importanza delle
aree umide per la tutela degli anfibi, alcuni dei quali vivono proprio nella zona dello ‘Zoc del Peric’.
La nota dolente è data però dal numero, sempre minore, di esemplari, tanto da invocare un
possibile rischio di estinzione di alcune specie di rane e anfibi.
Il rischio di scomparsa è dovuto a varie cause, in primis la siccità che ha comportato negli ultimi 2
anni il prosciugamento di molte pozze, stagni e aree umide, dove gli anfibi si riproducono. Ma
anche perché i boschi – dove gli anfibi trascorrono la maggior parte della loro vita – si stanno
riducendo a causa della cementificazione del territorio, mentre nel contempo diminuisce l’umidità
del suolo dei boschi stessi. Inoltre si stanno riducendo le superfici permeabili all’acqua, ovvero
aree naturali – prati, boschi, zone incolte – dove l’acqua ha la possibilità di infiltrarsi per ricaricare
falde e sorgenti.
Molte sono le specie di anfibi a rischio, in particolare lo è la rana di Lataste che è una specie
endemica (cioè che vive solamente in particolari ambienti) della Pianura Padana; fortunatamente
durante la visita guidata è stato possibile osservare un esemplare di questa rana, molto rara.
Commenta Antonio Bertelè del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che si è occupato
dell’organizzazione dell’evento: “Durante la visita allo ‘Zoc del Peric’ purtroppo è stata confermata
la grave crisi che ha colpito la popolazione degli anfibi, a dispetto della soddisfacente umidità
del sito. Evidentemente le cause sono da ricercare altrove, soprattutto nelle attività antropiche e
nella siccità che ha colpito i boschi limitrofi, dove le rane passano la maggior parte della loro vita.
Un’importante nota positiva è data dall’aver osservato una rana di Lataste, che è quasi l’emblema
erpetologico delle nostre zone, visto che è una specie endemica. Questo piccolo segno ci fa ben
sperare, anche se resta la grande preoccupazione per la cementificazione del territorio, per il
riscaldamento globale e per la riduzione della biodiversità”.
Per avere informazioni sul parco e sull’area umida del Zoc del Peric è possibile visitare il sito web
www.zocdelperic.it .
CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”




