Ragazzi del Leo-Major e il Progetto Accessibilità Museale: guide al museo
Ricchieri per ciechi e ipovedenti
Ormai da 6 anni si svolge il Progetto di Accessibilità Museale, iniziativa che coinvolge gli studenti del
Liceo Leopardi Majorana e che risulta valido come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e
l’Orientamento), ovvero l’ex Alternanza Scuola Lavoro. Quest’anno il progetto si è tradotto in una visita
guidata presso la sala degli affreschi di Tristano e Isotta, nel Museo d’Arte Ricchieri, in cui 12 ragazzi hanno
descritto e raccontato nei minimi dettagli, ad una decina di membri dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di
Pordenone, le scene affrescate.
Gli studenti sono stati affiancati in questa importante iniziativa dalle prof.sse Serena Privitera e Silvia
Pettarin del Leo Major. Spiega la prof.ssa Pettarin: «Questo progetto si svolge in collaborazione con
l’assessorato alla cultura del Comune di Pordenone, che ringrazio, e con l’Unione Italiana Ciechi e
Ipovedenti della nostra città, in particolare con Tullio Frau, che ci fornisce un importante supporto nella
formazione dei ragazzi alla comunicazione e alla descrizione per chi non vede, azione non così scontata. Io
mi sono occupata della correttezza e dell’omogeneità dei testi che vengono esposti dai ragazzi, ma il
progetto non si conclude con la sola esposizione ai visitatori non vedenti. Infatti, la descrizione delle opere
che abbiamo effettuato sin dal 2018, in occasione della grande mostra su “Il Pordenone”, è finalizzata alla
realizzazione di audioguide, per le quali i testi sono pronti».
Negli anni la preparazione degli studenti dal punto di vista artistico è stata seguita dalle Conservatrici del
Museo d’Arte, la dott.ssa Anna Nicoletta Rigoni, la dott. Costanza Brancolini e oggi la dott.ssa Fabiana Iurig.
Quest’anno il progetto ha interessato la sala in cui è raffigurato il ciclo di affreschi di Tristano e Isotta, dov’è
conservata anche la serie di cantinelle lignee che decoravano i soffitti di un edificio appartenuto alla famiglia
Ricchieri. Per questa visita sono state selezionate le cantinelle che richiamano la storia dell’amore
sventurato di Piramo e Tisbe. La visita è stata molto apprezzata dagli utenti, che hanno chiesto spiegazioni e
informazioni, complimentandosi poi con i 12 studenti che hanno fatto da guide, certamente emozionati, ma
preparati ed attenti alle esigenze di un pubblico speciale.
«Quest’anno – conclude la prof.ssa Pettarin – abbiamo avviato la procedura per modificare il nome del
progetto da “Accessibilità Museale” ad “Accessibilità Culturale”, perché volevamo ampliarlo ad altri tipi di
utenza, ma purtroppo alcune difficoltà organizzative ci hanno ostacolato. Ci auguriamo di poterlo fare nel
prossimo anno scolastico, ampliando così un progetto che si possa dedicare a sempre più persone».






