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Enrico Bullian (Patto-Civica)

UDINE: OK A DELIBERA GIUNTA FVG SU SPESE STRAORDINARIE DEI COMUNI

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Numerosi enti locali del Friuli Venezia Giulia hanno dovuto sostenere spese straordinarie, versando in una volta sola somme arretrate che spettavano ai loro dipendenti, ma questo costo supplementare non andrà a incidere sulle soglie da rispettare in base alla legge, e dunque non penalizzerà le amministrazioni locali.

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È questo in termini pratici il contenuto di una delibera dell’Esecutivo – illustrato oggi dall’assessore alle Autonomie

locali, Pierpaolo Roberti, ai consiglieri della V Commissione convocati in aula dal presidente Diego Bernardis (Fp) – che è

stata approvata a maggioranza dall’organismo consiliare, con il voto favorevole della Maggioranza e l’astensione delle

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Opposizioni.

“La delibera – ha spiegato Roberti – fa riferimento alle soglie introdotte per il reclutamento del personale e l’indebitamento degli enti locali, e neutralizza queste spese che sono state davvero straordinarie e impreviste. Grazie al sistema che abbiamo impostato, attraverso delibere di Giunta abbiamo la possibilità di controllare ciò che sta accadendo nel sistema degli enti locali e di apportare le modifiche che servono”.

Pur considerando la delibera “meritoria rispetto al dato degli

arretrati”, Francesco Russo (Pd) ha suggerito alla Giunta “di

pensare in prospettiva a un aumento dei trasferimenti ai Comuni,

una volta che verrà meno la moratoria”. Preoccupazione cara anche

a Manuela Celotti (Pd), che ha fatto notare come “dal 2023 gli

aumenti contrattuali spingeranno in alto i costi per i Comuni: si

dovrebbe quindi ragionare su maggiori trasferimenti di parte

corrente, anche considerando che oggi finalmente i Comuni possono

cominciare ad assumere nuovo personale e fanno fatica a

rispettare le soglie indicate”. Nel condividere questi aspetti,

Enrico Bullian (Patto-Civica) ha toccato anche il tema del

“disallineamento tra i contratti all’interno del Comparto unico”.

A tutti Roberti ha risposto ricordando “i dati sul rispetto delle

soglie: solo 11 enti su 215 hanno finora segnalato criticità, ma

molte di queste saranno facilmente risolte. Dunque non ci sono

Comuni sanzionati né ci sono problemi, anche perché in caso di

sforamento vengono comunque previsti 3 anni di tempo per

rientrare nelle soglie. Ricordo anche che i Comuni avevano la

possibilità di assumere complessivamente 1500 persone rimanendo

all’interno del budget previsto per le spese relative al

personale”. L’assessore ha anche annunciato, a proposito dei 92

milioni di euro relativi alla nuova imposta Ilia e da versare

allo Stato, che “il gettito complessivo destinato a rimanere

nelle casse dei Comuni è di molto superiore”.

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