Al momento stai visualizzando Catanzaro, operazione antimafia: “Karpanthos”. 52 indagati arrestati

Catanzaro, operazione antimafia: “Karpanthos”. 52 indagati arrestati

  • Tempo di lettura:3 min di lettura
  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Cronaca
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
Pubblicità

In mattinata odierna, nella provincia di Catanzaro e nel territorio nazionale, i Carabinieri
del Comando Provinciale di Catanzaro con il supporto di oltre 400 uomini della Legione
Calabria e dei comandi territorialmente competenti, dei Carabinieri “Cacciatori” di Calabria,
del Nucleo Cinofili e dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza
di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della
Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, nei
confronti di 52 soggetti (38 in carcere, 6 ai domiciliari e 8 dell’obbligo di presentazione alla
P.G. di cui 5 anche con l’obbligo di dimora), ritenuti responsabili, a vario titolo, di
associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico mafioso, detenzione e porto
abusivo di armi, traffico di stupefacenti, estorsione e intestazione fittizia di beni.

Pubblicità

 

L’attività, convenzionalmente denominata “Karpanthos” (dal nome attribuito, in antichità,
alla città di Petronà), condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro, ha
consentito di intervenire nell’area della presila catanzarese, ai confini con la provincia di
Crotone, dimostrando l’esistenza e l’attuale operatività di un sodalizio di ‘ndrangheta
operante nei territori di Petronà e Cerva, avente stabili ramificazioni nelle province di
Lecco, Genova e Torino; nonché, di un’organizzazione dedita a un fiorente spaccio di
sostanze stupefacenti, operante sul medesimo territorio, di cui fanno parte alcuni affiliati.
Le investigazioni si sono sviluppate attraverso un’imponente attività di tipo tradizionale,
consistente in attività tecniche, escussione di persone informate sui fatti, servizi di OCP sul
territorio, riscontri “sul campo”, con una parallela attività di acquisizione e analisi di
dichiarazioni di collaboratori di giustizia, corroborate dai relativi riscontri e la cui
attendibilità è stata già riconosciuta in precedenti sentenze, oltre all’acquisizione di plurime
emergenze di altri procedimenti penali.

Nel dettaglio, l’indagine ha permesso di documentare l’esistenza della cosca di
‘ndrangheta “CARPINO” di Petronà, coinvolta negli anni duemila in una sanguinosa faida,
operante nella presila catanzarese e con ramificazioni in Liguria e Lombardia, nonché
dell’alleato gruppo criminale di Cerva, detto dei Cervesi, con estensioni in Piemonte e
Lombardia, entrambi ora ricadenti sotto l’influenza del locale di Mesoraca (KR), dediti
principalmente alle estorsioni in danno degli imprenditori edili e dei commercianti della presila catanzarese attuate mediante incendi e danneggiamenti, alle rapine a mano armata, al riciclaggio e all’intestazione fittizia di beni, al traffico di cocaina e marijuana con differenti canali di approvvigionamento, riconducibili comunque a soggetti operanti nei
territori di Cutro o Mesoraca.


Inoltre, l’attività investigativa ha fatto emergere lo scambio elettorale politico – mafioso e
l’influenza del gruppo criminale di Cerva sulla locale amministrazione comunale in
occasione delle elezioni del 2017, mediante il procacciamento di voti per alcuni degli
indagati – all’epoca candidati ed eletti in quella tornata, poi riconfermati nelle consultazioni
del 2022 – in cambio della promessa di denaro e di una percentuale sugli appalti pubblici.
È altresì emersa la possibilità della cosca di Petronà di avere a disposizione entrature
nella pubblica amministrazione. Nel caso di specie, un dipendente dell’Agenzia delle
Entrate aveva messo la propria funzione a disposizione di un affiliato, manifestando la
propria disponibilità a ricevere dei falsi, riguardanti proprietà di quest’ultimo, per evitare
che costui incorresse in sanzioni o che dovesse pagare l’IMU e ottenendo, in cambio la
promessa di favori di varia natura.

Pubblicità

Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini
preliminari.

Lascia un commento