Sabato 2 dicembre alle 9.45 nell’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni prende il via l’iniziativa promossa dal Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo finalizzata a fare emergere e diffondere la conoscenza del lavoro femminile nei nostri territori, sia storica sia attuale, in doppia modalità: teorica nella parte del convegno, pratica nella parte dell’itinerario alla scoperta di alcune realtà artigianali.
Si vuole rafforzare il livello di consapevolezza e di conoscenza sul ruolo delle figure femminili in ambito lavorativo, nella vita sociale e culturale della nostra città e del nostro territorio, con uno sguardo anche a storie di donne del passato che con la loro intelligenza e il loro impegno hanno scritto storie importanti ancora oggi. Bergamo come luogo di storia e di storie e tra esse quelle di molte donne, sovente non menzionate, artefici di impegno e capacità nel perseguire arti e mestieri tipici dei nostri territori, dove emerge come l’evoluzione della “cultura del fare” e quindi “il saper fare” sono elementi significativi per il raggiungimento della qualità e dell’innovazione e come le donne ne siano attrici privilegiate.
“Continuiamo a parlare di donne attraverso un’interessante opportunità offerta dal Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo che propone una giornata dedicata all’imprenditoria femminile attraverso diverse testimonianze e un tour speciale in alcune botteghe della città. Un percorso nella storia di Bergamo che si intreccia con quella delle donne che l’hanno vissuta in passato e che oggi continuano ad animarla con la loro creatività, intraprendenza e presenza attiva in tanti campi.
Non dimentichiamo però i dati recenti che raccontano di un quadro complessivo preoccupante: il tasso di occupazione femminile italiano è tra i più bassi d’Europa; in Italia una donna su tre non lavora, il 37% non ha un conto corrente e il 60% del lavoro di cura ricade su di lei. Nonostante questo, emerge come una speranza la forte vocazione all’imprenditoria femminile che ci vede al primo posto in Europa per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome. E la storia di Bergamo sembra confermarlo.” Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità
“L’incontro di sabato offre un’opportunità interessante di ascoltare voci di donne e scoprirne la dimensione imprenditoriale dal vivo, in un itinerario bottega dopo bottega.
Sappiamo tutte e tutti molto bene quanto ci sia ancora da fare sul tema della libertà delle donne rispetto all’autodeterminazione e affermazione lavorativa, come anche sulla questione della parità retributiva con gli uomini nello stesso ruolo.
Nonostante questo, se soffermiamo lo sguardo sulla prospettiva di questa città nell’ambito di cui mi occupo, scopriamo piacevolmente che la cultura a Bergamo è (prevalentemente) donna. Sono donne molte delle responsabili delle istituzioni più prestigiose, dall’Accademia Carrara alla Biblioteca Mai, dal Museo Acheologico a quello delle Storie di Bergamo. Sono donne quelle ai vertici del Bergamo Film Meeting, Pandemonium Teatro, Immaginare Orlando, della direzione della prosa del Teatro Donizetti; donna la nuova direttrice del Conservatorio. Sono composti da donne anche gli staff di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura in entrambe le città. Un segnale positivo che ci auguriamo sia solo l’inizio.” Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura
“Oggi più che mai, le donne hanno un ruolo fondamentale nella vita sociale ed economica del nostro paese, in particolare nel mondo dell’artigianato, dell’arte e della cultura. Bergamo che, insieme a Brescia sta vivendo questa meritata esperienza di capitale della cultura, ha la fortuna e la peculiarità, di possedere nel proprio tessuto sociale una forte tradizione di artigianato femminile, che con questo evento, vogliamo esaltare, per fare emergere con un confronto e un racconto positivo, le molteplici capacità sia manuali che intellettive, che vanno dalle più tradizionali forme di lavoro artistico (come la tessitura, la ceramica, la lavorazione del legno e la lavorazione dei metalli) arrivando fino alle nuove conoscenze del mondo digitale…Confartigianato ha voluto con convinzione essere presente a questa iniziativa, che saprà sottolineare, ancora una volta, quanto le donne, con il loro lavoro e la loro presenza nei più svariati aspetti della vita socio/economica, sanno essere portatrici di benessere, ricchezza , con concretezza e grande affidabilità. Dimostrando, anche nei momenti più difficili, di sapere reagire, con la forza della loro innata determinazione.” Rita Messina, Presidente Movimento Donne Confartigianato Imprese Bergamo
“L’idea progettuale si è sviluppata all’interno di un gruppo di lavoro del Consiglio delle Donne: l’obbiettivo è quello di valorizzare il lavoro delle donne, attraverso il racconto delle loro sapienze e delle loro competenze, di quanto le donne abbiano saputo costruire nel passato e di quanto ancora oggi stiano facendo nei territori, anche attraverso la cooperazione e la collegialità nella dimensione del tema “Crescere insieme”, cardine di BGBS2023 Capitale della Cultura.
Abbiamo voluto evidenziare come le donne siano state e siano protagoniste nel mondo del lavoro, portatrici di significative istanze sociali di mutamento, custodi di abilità e tradizioni, capaci di tramandare i loro saperi.
Donne alla ricerca di un modello di città condivisa, equa, interculturale, sostenibile, partecipata: necessario quindi comunicare e raccontare modelli virtuosi, le buone prassi, sostenere e promuovere l’imprenditoria femminile quale motore per il sistema produttivo italiano. L’appuntamento sarà anche occasione per la presentare un documento a firma del Consiglio delle Donne, dal titolo “Donne e lavoro” con un affondo specifico sui dati di Bergamo e che contiene una serie di proposte.” Eleonora Zaccarelli, Presidente del Consiglio delle donne
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
L’iniziativa prevede due momenti: un convegno e un “artigianal trail”
Il convegno dal titolo “Dal telaio al webinar” coinvolge diverse relatrici che, partendo da uno sguardo a livello storico della realtà sociale e produttiva relativa al lavoro femminile territoriale, snoderanno un “filo” narrativo attraverso aspetti tra loro interconnessi (essere artigiane e/o imprenditrici, lavorare a livello locale e/o globale, coniugare nuove tecnologie e modalità di lavoro) e presenteranno dati statistici, con una suggestione e conclusiva di città ideale.
L’”artigianal trail”, un itinerario di esplorazione di alcune realtà artigianali, attraversando due dei borghi storici cittadini, dove i/le partecipanti incontrano all’esterno della bottega l’artigiana che narra la propria storia lavorativa con l’aiuto di una guida e di una narratrice.
In particolare,
“DAL TELAIO AL WEBINAR – Le donne della città nel lavoro. Ingegno, impegno, artigianato e arte” –
Convegno presso l’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni in Piazza Matteotti 27 –
Bergamo – dalle ore 09:45 alle ore 13:00
– Saluti Istituzionali – Nadia Ghisalberti Assessora alla cultura, Marzia Marchesi Assessora Pari Opportunità, Rita Messina Presidente Movimento Donne Confartigianato Imprese Bergamo
– Introduzione – Eleonora Zaccarelli, Presidente del Consiglio delle Donne
– La scuola di Economia Domestica di Anna Baldini a Bergamo tra modelli europei
e dimensione locale – Laura Galanti
– Il patrimonio immateriale dell’artigianato – Francesca Pievani
– 150 anni di impresa: Il caso storico del Linificio e Canapificio italiano – Cinzia Xodo
– Tecnologia e innovazione al servizio delle donne – Valentina Trevaini
– Donne e Lavoro a Bergamo – Maddalena Cattaneo e Nadia Savoldelli Consiglio delle Donne
– Prendi la zappa della tua intelligenza e scava con forza un grande fossato: come concepire oggi una città (anche) per le donne seguendo il filo del discorso di Christine de Pizan (1365-1430) – Maria Giuseppina Muzzarelli
“Artigianal Trail” – dalle ore 14:30 alle ore 16:30
Itinerario guidato da Valentina Maini e Maria Chiara Colombo, Guide della Città di Bergamo, alla scoperta di alcune realtà di artigianato femminile nel centro cittadino: “Tappezzeria Rota Nodari” – “Panificio Scainelli Ol Forner” – “Gioielleria Facchinetti” – “La Terza Piuma” – “La bottega di Marinella Noris” – “MaresanaLab”. Arrivo al Circolo Minardi, sede del Club dei Punti, via Borgo Santa Caterina, merenda e breve reading letterario con Il circolo dei narratori de Il Cerchio di Gesso APS.
LE RELATRICI
Laura Galanti (laurea magistrale scienze storiche) – La scuola di economia domestica di Anna Baldini a Bergamo tra modelli europei e dimensione locale.
Nel mio intervento parlerò della realizzazione a Bergamo, nel 1908, della prima scuola di economia domestica italiana e della rete provinciale di scuole all’interno delle fabbriche tessili: per promuovere tra le lavoratrici la conoscenza delle norme igieniche fondamentali. L’originale progetto di Anna Baldini fu attivo fino al 1937 e divenne un modello per centinaia di scuole analoghe in tutta Italia.
Francesca Pievani (Designer della comunicazione) “Il patrimonio immateriale dell’artigianato”
Particolare attenzione nel mio intervento sarà data al lavoro artigianale come bene del “patrimonio culturale immateriale” (Convenzione UNESCO del 2003) rappresentativo delle comunità, portatrice di tradizione e di storia, di preservazione della cultura materiale dei luoghi, non trascurando che dal punto di vista turistico le realtà artigianali sono attrazione autentica perché uniscono storia, territorio e cultura. L’attività artigianale quindi come bene culturale immateriale e come bene comune, generatore di cultura, di capacità creativa, di arte e di storia
Valentina Trevaini (Direzione commerciale LiveHelp s.r.l.) “Tecnologia e innovazione al servizio delle donne”
Nel titolo del mio intervento c’è molto di quello che racconterò a partire dalla mia esperienza personale e di come la tecnologia mi ha permesso di realizzarmi come persona e professionista. Farò molti esempi di donne straordinarie che nella tecnologia hanno trovato libertà, inclusione e realizzazione. Le tecnologie anche quelle emergenti faranno sempre piu’ parte dell’essere umano e le donne possono svolgere un ruolo importante anche in questo settore.
Cinzia Xodo (Communication Manager) “150 anni di impresa” Il caso storico del Linificio e Canapificio italiano”
Seguendo il filo della storia di Linificio Canapificio Nazionale, racconterò del ruolo della donna filatrice, nello sviluppo ieri e oggi di LCN. Il lino da più di 30.000 anni accompagna la storia dell’evoluzione dell’umanità, dalla nascita (panno-lino) alla morte (sudario/Sindone). Il lino è inoltre sinonimo di purezza e di spiritualità in tante culture del mondo sia contemporanee che storiche. Quest’anno con la mostra “DEFILO” abbiamo ascoltato i racconti di diverse donne che hanno trascorso da pochi anni a 35 anni della loro vita all’interno di quelle mura. Una storia strettamente legata ai luoghi fisici, alle terre bergamasche in cui si coltivavano lino e canapa prima, e poi dove era rimasta l’arte del filare nelle famiglie del territorio. Una realtà che ha inizio il 14 gennaio 1873 grazie all’intuizione di un illuminato imprenditore, Andrea Ponti.
Maddalena Cattaneo – Nadia Savoldelli (Consiglio delle Donne) – “Donne e Lavoro a Bergamo”
Nel convegno verrà presentato anche il documento del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo sul tema del lavoro delle donne nella città di Bergamo. Il documento riprende la ricerca condotta nel 2018 dal Consiglio delle Donne, aggiornandola in parte ed evidenziando le criticità che tuttora permangono per quanto riguarda, non tanto il dato dell’occupazione, in lieve crescita, ma la qualità del lavoro. Nel documento viene inoltre posta l’attenzione anche al tema della denatalità e alle richieste dell’Europa in merito a politiche nazionali e locali, nonché sull’operato dell’Amministrazione comunale, seguite da una serie di azioni proposte dal Consiglio.
Maria Giuseppina Muzzarelli (Docente di storia medievale e scrittrice) – “Prendi la zappa della tua intelligenza e scava con forza un grande fossato: come concepire oggi una città (anche) per le donne seguendo il filo del discorso di Christine de Pizan (1365-1430)”Può essere possibile parlare dell’oggi seguendo il filo del discorso di una donna vissuta fra Tre e Quattrocento? Vogliamo provarci? Parlerò di lavoro e in particolare di tessitura, di istruzione (impartita agli uomini ma non alle donne) e anche di stupro, un argomento di desolante attualità, dando voce alla prima intellettuale di professione Christine de Pizan, nata a Venezia intorno al 1365 e vissuta per quasi tutta la vita a Parigi. La sua peculiarità è dovuta all’istruzione impartitale dal padre, maestro dello Studio Bolognese richiesto dal re di Francia che lo volle a corte. Christine ha scritto, tra il 1404 e il 1405, un testo, “La città delle dame”, immaginando un luogo nel quale le donne potessero trovare rifugio: ecco di una città capace di rispondere alle richieste delle donne abbiamo ancora e sempre più bisogno. Il lavoro, anzi i lavori delle donne, i molteplici fronti del loro impegno richiedono uno sforzo di ricerca e di attuazione delle politiche necessarie alle donne per fare stare meglio tutti. La “zappa dell’ intelligenza” che le dee ispiratrici di Christine (Ragione, Rettitudine e Giustizia) le indicarono di impugnare per cominciare l’opera di edificazione della “Città delle dame” la dobbiamo oggi maneggiare noi e ci possono, incredibilmente, tornare utili le riflessioni di una donna dell’ultimo Medioevo pienamente consapevole delle capacità delle donne, delle limitazioni da loro subite e di quanto sia impegnativo sgombrare il campo da pregiudizi e resistenze da lei definite “sporche pietre nere e grossolane”. La storia a volte riserva delle sorprese!


