ANNONE BRIANZA: LA MAGGIORANZA DELLA GIUNTA NON CI STA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SULL’ISLAM DELLA SARDONE A NIBIONNO

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Il caso di Nibionno sull’evento organizzato dall’ufficio cultura e dal Sindaco Laura di Terlizzi, sta scatenando dichiarazioni e prese di posizione anche fuori Comune. La Sindaca di Nibionno ha ben spiegato la sua posizione in merito all’evento e del perchè sia giusto portarlo avanti. Escono le Dichiarazioni da parte dell’Avv. Laura Bartesaghi, consigliera comunale e capogruppo di maggioranza del Comune di Annone di Brianza, in merito all’evento organizzato dal Comune di Nibionno con l’eurodeputata della Lega Silvia Sardone.

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La consigliera comunale prende le distanze dalla serata dedicata alla presentazione del libro da parte dell’eurodeputata della Lega, organizzata, da quel che si può apprendere dalla locandina, in collaborazione con diversi comuni, tra cui quello di Annone di Brianza.

“Nulla sapevo di questa collaborazione da parte del mio comune di appartenenza, apprendendola solo oggi dai giornali, e me ne dissocio per due ragioni. La prima è la non condivisione del tema della serata, risultante, sul piano politico, molto distante dalle mie convinzioni personali. La seconda risiede in un’evidente contraddizione tra il sostegno all’organizzazione di questo evento, palesemente riconducibile ad un determinato partito politico, con l’appartenenza ad una lista civica che si è sempre presentata alla cittadinanza come apartitica. Ho già espresso il mio dissenso al Sindaco di Annone che ha acconsentito alla collaborazione con il Comune di Nibionno, senza darne una previa comunicazione all’intero gruppo di maggioranza, evidenziando la necessità di un confronto serio al nostro interno, soprattutto all’ormai termine di questo mandato amministrativo. Sebbene, infatti, ognuno sia libero di affermare le proprie convinzioni politiche, è chiaro che di fronte ad un mandato istituzionale bisogna approcciarsi alla cittadinanza con trasparenza e coerenza. Una lista apartitica, per come la intendo io, mette insieme diverse sensibilità ed amministra sulla base del costante confronto interno, senza subire influenze esterne o appoggiare determinati partiti. La decisione di sostenere l’evento in questione, purtroppo, mi sembra esprimere l’esatto opposto”.

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