Non possiamo dire di essere sorpresi.
Gli ospedali privati gestiscono le strutture con mentalità da azienda e non come presidio medico a servizio del territorio.
Non faremo nomi ma assicuriamo che quanto riportiamo corrisponde a quanto accaduto lo scorso sabato 2 novembre.
I fatti ci sono stati riportati da persona altamente qualificata in ambito ospedaliero per aver prestato la propria opera lavorativo in un reparto di rianimazione di una città, non è una “opinione” di un cittadino non competente.
Tempi di attesa non comprensibili dato il numero di pazienti in attesa e nessuna comunicazione al riguardo come invece accade in strutture ospedaliere meglio organizzate.
Che sabato 2 novembre la sera non sua di guardia il top team dell’ospedale è comprensibile, il turno viene affidato al cosiddetto ultimo arrivato anche se questa prassi è a nostro avviso criticabile, ma che il detto medico di guardia si aggiorni in tempo reale su google sui medicinali di cui riferisce il paziente ……. farebbe certamente chiedere ad un notto comico :
“Ma questo è del mestiere ?”
Certo non trasmette molta fiducia su chi si è presentato al pronto soccorso su indicazione del proprio medico di base.
Ma se il medico tiktoker preoccupa, l’atteggiamento di una giovane infermiera non solo offende il paziente ma mette in cattiva luce tutta l’organizzazione dell’ospedale.
Chi va al pronto soccorso al sabato sera certo non lo fa per divertirsi.
La “poco-simpatica-infermiera” se la prende infatti col paziente ammesso dal triage del pronto soccorso perché ” ….. per queste cose Lei deve rivolgersi al XYZ Surgery e non da noi … “.
Perché questo non è stato detto in fase di triage ?
Perché un altro Pronto Soccorso ha disposto esami del sangue immediati essendo disponibile ad intervenire immediatamente per un paziente a rischio setticemia ?
Credo che chi comanda ad Erba debba rivedere un po’ di cose critiche evidenti nel pronto soccorso.
Tiktoker e saputelle ….. anche NO !
Grazie.
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Dario Gobbi assowebtv
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