La giunta comunale intitola una pista ciclabile a Giovanni Iannelli, il ciclista pratese morto nel 2019 a soli 22 anni dopo una caduta avvenuta durante una gara. Il parere positivo della commissione ha rafforzato la volontà politica di accogliere la richiesta che arriva dalla famiglia Iannelli per ricordare questo giovane quale simbolo di impegno, correttezza e dedizione sportiva.
La pista ciclabile scelta è il tratto della ciclovia Prato-Firenze, che parte dal parcheggio lungo viale Leonardo da Vinci e arriva all’intersezione con via dei Confini.
“La scorsa consiliatura venne approvata all’unanimità una mozione per rendere omaggio a Giovanni Iannelli. – dice la sindaca Ilaria Bugetti – Oggi completiamo quel percorso con il parere della commissione toponomastica e un atto di giunta. Sono soddisfatta perché diamo un riscontro positivo a una richiesta che arrivava dalla famiglia Iannelli da tanto tempo. Prato rende così omaggio a un ragazzo che ha dato tanto allo sport e ai valori che rappresenta e che ci ha lasciato troppo presto”.
Ora il percorso approda in Prefettura per l’istruttoria prevista dalla normativa nazionale per le intitolazioni di spazi pubblici.
Sulla decisione è intervenuto anche il capogruppo della Lega Claudiu Stanasel : “Dopo oltre tre anni di attesa, finalmente si compie un passo concreto per onorare la memoria di Giovanni Iannelli. Vedo che la mia interrogazione protocollata il 10 marzo scorso e ancora non discussa ha ottenuto una risposta, seppur tardiva. Accogliamo con favore l’annuncio del sindaco, ma non possiamo ignorare il fatto che se davvero c’era la volontà di rendere omaggio a Giovanni, perché si è aspettato così tanto? Vigileremo affinché quanto dichiarato oggi si traduca in atti concreti senza ulteriori ritardi.”
La storia di Giovanni deceduto in un finale di gara a Molino dei Torti in provincia di Alessandria, dove la morte è avvenuta schitandosi contro un palo di cemento a 140 metri dall’arrivo e dove da tempo il papà Carlo chiede un processo mai celebrato, in quanto da riscontri qualcosa in quella gara non ha funzionato a livello di sicurezza e di organizzazione.


