Mi auguro di non leggere o sentire che Marcella è scomparsa. Perché tra tutto ciò che può essere scritto o detto in queste ore di dolore, per noi che Le siamo stati amici o semplici discepoli, nulla fa più male della parola “scomparsa”.
Marcella non è scomparsa e non scomparirà mai nei cuori e nelle menti di quelli che sono stati dalla Sua parte, con Lei e non coi simboli di partito di cui si è vestita senza mai sottomettere se stessa e tanto meno l’amatissima città di Erba. Marcella non aveva bisogno della politica per campare e tanto meno per definire se stessa.
Non è mai stata di quelli che hanno usato la politica per sbarcare il lunario o per darsi una identità personale e politica, un tono di importanza, che altrimenti non avrebbero. Marcella era altro, ben altro ! La Sua politica, mi ha insegnato, aveva le radici nel quotidiano incontro coi cittadini in difficoltà, ogni giorno, col suo camice bianco dietro al bancone della sua farmacia. Non ha mai avuto bisogno della fascia tricolore per essere “madre” dei Suoi Concittadini coi quali parlava ad uno ad uno e non ex cathedra alla “gente” come fanno personaggi dallo spessore di carta velina che si fanno chiamare “politici” in questo nostro Paese.
A partire dai Suoi studi dalle medie superiori all’università, al Suo lavoro quotidiano, al Suo modo di concepire la politica al “Servizio di Erba”, oggi sembra un alieno di un altro pianeta e di un altra epoca non solo storica ma anche, soprattutto, etica e morale. Servizio, Etica, Morale, Libertà, Autonomia
Parole che sono oltre che desuete per i nani di oggi, che non hanno mai saputo cosa significano tali parole e pure un altra : “Valori”. Potrei scrivere per ore di Marcella e … lo farò !
Qui, Ora, Oggi, mi sento di scrivere a Marcella che ciò che ci ha trasmesso rimane forte dentro di Noi e non importa la nostra vision politica o se i nostri nomi sono Luisella, Paolo, Claudio,Anna, Michele, Maria Elisabetta o, ultimo della fila : Dario.
Quello che in questa ora mi sento dentro è una promessa, un impegno morale : lotteremo ogni giorno per liberare Erba dai parassiti politici eterodiretti (so già quanto faranno gli offesi per questa esoressione inequivoca) per far tornare la città libera ed autonoma come lo era con Marcella. Oltre alle parole mi aspetto dei fatti da molti “amici”.
Ciao Marcella, resti viva e vitale in molti di noi.
Dario Gobbi Assowebtv