Bergamo, 03 giugno 2025 – Oggi la rete di teleriscaldamento di Bergamo si estende per oltre 90
chilometri e riscalda circa 37.000 appartamenti equivalenti, evitando ogni anno l’emissione di
20.000 tonnellate di CO₂ grazie al calore di scarto recuperato dai termovalorizzatori di Goltara e
Rea Dalmine.

Entro i prossimi 5 anni si completerà l’estensione della rete dei 22 km di rete previsti dal progetto di
recupero di calore dall’impianto di REA, permettendo di spegnere 11.000 caldaie grazie all’uso di
calore decarbonizzato: un’azione concreta che porterà a una riduzione aggiuntiva di 15.000
tonnellate di CO₂ all’anno. I cantieri previsti per quest’estate si inseriscono in questa strategia di
lungo periodo e rappresentano un tassello importante del Climate City Contract per la
decarbonizzazione di Bergamo e per raggiungere così l’obiettivo di neutralità climatica entro il
2030.
Le città coprono solo il 3% del territorio terrestre, ma generano oltre il 70% delle emissioni globali.
Secondo uno studio A2A-Ambrosetti, nel 2050 oltre l’80% degli italiani vivrà nei capoluoghi. E oggi,
secondo ISPRA, il riscaldamento degli edifici rappresenta quasi il 18% delle emissioni nazionali di
CO₂. In questo contesto, il teleriscaldamento di nuova generazione — capace di recuperare calore
da fonti non fossili come termovalorizzatori, data center e processi industriali — si conferma una
scelta strategica per la sostenibilità: meno caldaie a gas, più efficienza energetica, più aria pulita.
Cantieri in corso
Via Nullo
via del Galgario
via Furietti
Prossimi cantieri in partenza
Via Lazzaretto, Marzabotto (3 giugno)
Via Muraine, Frizzoni, Camozzi (9 giugno)
Via Gritti (9 giugno)
Via Zanica metà luglio




