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INVESTITO DA UN AUTO SILVIO MARTINELLO SULLE STRISCE PEDONALI VICINO CASA

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  • Categoria dell'articolo:Ciclismo / Cronaca
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Silvio Martinello ex ciclista, compione Olimpico su pista, commentatore Rai, scrive sui social l’incidente che lo ha visto protagonista nelle scorse ore, investito da un auto che non si è fermata sulle strisce pedonali mentre lui attraversava con il suo cane.

“Questo è il risultato, visibile, di un investimento di cui sono stato stamani intorno alle 7, mentre attraversavo la strada sul passaggio pedonale con Hug, il mio fedele compagno a 4 zampe. La dinamica è semplice, si ferma l’auto per darmi la precedenza sul mio lato sinistro, inizio l’attraversamento e dal lato opposto sopraggiunge un’auto a velocità modesta e penso si fermi, invece non lo fa. L’impatto è violento ma comunque in parte limitato dalla mia prontezza di irrigidirmi e saltare letteralmente sul cofano dell’auto che mi scaraventa ad un paio di metri di distanza. 9 punti di sutura ma nessuna frattura, tante contusioni dolorose che con il passare delle ore si fanno sempre più cattive. La parte inferiore del mio corpo salvata dal salto sul cofano, condizione che ha sorpreso anche i medici del pronto soccorso e che mi ha consentito di non avere danni ben più seri. La corsa in ospedale, i rilievi della stradale e relativo sequestro dell’auto coinvolta per non essere coperta dall’assicurazione! Personalmente utilizzo l’automobile quando strettamente necessario, sono un assiduo pedone e ciclista per le mie commissioni, frequento marciapiedi e ciclabili, attraversamenti pedonali e passaggi pericolosi e sono aiutato dall’occhio sviluppato in tanti anni di competizioni, vedo cose che gridano vendetta e che mi portano a chiedermi come molta gente abbia perduto definitivamente il buon senso. La domanda è: ma cos’altro bisogna fare per obbligare chi si trova alla guida di un mezzo a rispettare il codice della strada e viversi gli spazi comuni con ragionevolezza? La maleducazione imperante e intollerabile, l’inconsapevolezza di avere un’arma in mano che può uccidere se utilizzata impropriamente rappresentano ormai una costante nelle nostre vite, non se ne può veramente più. Fino ad oggi ne parlavo senza aver vissuto un’esperienza personale, facendo comunque la mia umile parte per sensibilizzare l’opinione pubblica, ora che sono stato coinvolto direttamente l’impegno sarà ancora maggiore.”

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