Al momento stai visualizzando NISCEMI: LA PROTENZIONE CIVILE “MOLTE CASE INAGIBILI E IMPOSSIBILE ENTRARE ANCHE SOLO PER UNA VERIFICA”

NISCEMI: LA PROTENZIONE CIVILE “MOLTE CASE INAGIBILI E IMPOSSIBILE ENTRARE ANCHE SOLO PER UNA VERIFICA”

  • Tempo di lettura:1 min di lettura
  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Cronaca
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
Pubblicità

Le immagini della città di Nascemi sono impressionanti, putroppo secondo la Protezione civile, l’allerta non è ancora finita. Secondo gli esperti l’acqua è ancora presente nel terreno e questo crea ancora problemi. Impossible entrare nelle palazzine a ridosso della frana, impossibile per gli abitanti e impossibile per i Vigili del fuoco una verifica, troppo pericoloso.

Pubblicità

 

Scattano i contributi statali per chi ha lasciato casa dopo la frana: €400 a famiglia più €100 per ogni componente, massimo €900 mensili per un anno. Coinvolte 1.500 persone, la procedura parte in questi giorni.

“L’intera collina sta crollando verso la piana di Gela”, avverte Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile nazionale. Alcune abitazioni non saranno mai recuperate: servirà la delocalizzazione definitiva. La parete di terra sabbiosa ha un’inclinazione di 85 gradi, troppo ripida per reggere. La frana avanzerà fino a trovare equilibrio naturale a 35 gradi.

Nel 1997, stessa zona, stessa dinamica: frana dopo piogge, 400 sfollati, 48 case demolite. E già nel 1790 i frati registravano movimenti franosi negli stessi quartieri. Gli agricoltori ora percorrono 60-70 km in più per raggiungere i campi.

Pubblicità

📰 LaNotizia
Scopri le notizie più importanti: clicca (https://t.me/+OuuHyDIEX9A0Zjlk)

Lascia un commento