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Castel Maggiore e rischio alluvione strutturale e prevedibile

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BORGO CASTELLO A CASTEL MAGGIORE
Alluvione: un rischio strutturale e prevedibile

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Il borgo di Castello nel comune di Castel Maggiore è caratterizzato da
una fragilità strutturale dell’area lungo il canale Navile, colpita da ripetute e
gravi esondazioni negli ultimi anni, con particolare riferimento ai danni dell’ottobre 2024. Ed è su
questa zona che punta i riflettori un’interpellanza presentata alla Giunta dal consigliere Marco
Mastacchi di Rete Civica: una strettoia presso il ponte stradale che ostacola il regolare deflusso
delle acque e sulla quale Mastacchi invita ad intervenire quanto prima al fine di garantire
maggiore sicurezza al territorio.


In corrispondenza del ponte stradale che attraversa il canale Navile all’altezza del borgo, ci sono
due strutture, una subito a monte e una subito a valle del ponte, che agiscono come una
“strettoia”, creando un vero e proprio “collo di bottiglia” per il flusso dell’acqua durante le piene.
Questa ostruzione fisica impedisce il regolare deflusso delle acque, causando un innalzamento del
livello idrometrico che finisce per sommergere le abitazioni e le attività commerciali vicine. Il
rischio non è astratto e l’interpellanza sottolinea la gravità della situazione.
Il ripetersi di tre allagamenti significativi in soli cinque anni (2019, 2023 e l’ultimo nell’ottobre
2024) dimostra in modo inequivocabile che gli interventi realizzati fino ad oggi non sono stati
sufficienti a garantire la sicurezza, nonostante si attendano da tempo soluzioni definitive
promesse.

Nel gennaio del 2025, a seguito dell’ultima ondata di maltempo, il Presidente della Regione Emilia-
Romagna, Michele de Pascale, insieme al Sindaco di Castel Maggiore, Luca Vignoli, hanno visitato
le aree colpite, incontrato i cittadini e ribadito l’impegno delle istituzioni per la messa in sicurezza
del territorio. L’interpellanza di Mastacchi a un anno di distanza solleva un dubbio sull’effettivo
stato di avanzamento dei lavori, chiedendo conto non solo dell’intervento sulla zona del ponte,
ma anche delle tempistiche per le casse di espansione, già identificate come “interventi
prioritari”.

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Sebbene l’impegno istituzionale sia fondamentale, il documento sottolinea il bisogno della
comunità di avere certezze, cronoprogrammi chiari e, soprattutto, risultati tangibili per opere
non più rimandabili. Da qui le domande di Mastacchi alla Giunta: se e come intenda attivarsi per
la progettazione e realizzazione di un intervento strutturale per eliminare la strozzatura idraulica
in corrispondenza del ponte stradale nel borgo di Castello, qual è lo stato di avanzamento
progettuale ed esecutivo delle casse di espansione previste a valle della borgata di Castello e quali
le tempistiche realisticamente previste per la loro realizzazione e messa in funzione.

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