Dal 2 al 6 aprile 2026 i bonifici ordinari sono temporaneamente sospesi, sia in Italia che nel resto d’Europa. Lo stop riguarda un arco di tempo tra mattina di giovedì 2 aprile fino alla sera di lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta. In queste giornate i trasferimenti di denaro tra banche non potranno essere eseguiti attraverso i canali tradizionali. Il blocco è legato a un intervento programmato che riguarda il sistema Europeo bancario.
Alla base dello stop c’è un aggiornamento del sistema, l’infrastruttura che gestisce i pagamenti interbancari a livello europeo. È il sistema che consente alle banche di trasferire denaro tra loro in modo sicuro e tracciato. Il nome completo è Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System ed è gestito dall’Eurosistema, cioè dalle banche centrali dell’area euro.
In pratica, ogni volta che viene disposto un bonifico tra due banche diverse, il trasferimento passa attraverso questo sistema, che regola i flussi di denaro in tempo reale tra gli istituti. È una piattaforma fondamentale per il funzionamento dei pagamenti europei, utilizzata ogni giorno per miliardi di euro di transazioni.
Questi aggiornamenti sono necessari per mantenere gli standard di sicurezza e garantire l’efficienza delle operazioni e il periodo pasquale è stato scelto perché secondo informazioni le operazioni si riducono notevolmente
Lo stop ai bonifici ordinari può avere effetti concreti su pagamenti programmati proprio in questi giorni. Chi attende uno stipendio, una pensione o un accredito tra il 2 e il 6 aprile potrebbe subire un ritardo.
Tutte le operazioni inserite durante il blocco restano in coda e verranno elaborate a partire da martedì 7 aprile, quando il sistema tornerà pienamente operativo. Il ritardo, quindi, è temporaneo ma può incidere su scadenze e impegni economici, soprattutto per chi ha pagamenti programmati in quelle date.
Nonostante lo stop ai bonifici ordinari, esistono soluzioni per trasferire denaro anche nei giorni interessati. La principale alternativa è rappresentata dai bonifici istantanei. Questi infatti non passano attraverso il sistema Target 2 e continueranno a funzionare regolarmente. Negli ultimi mesi, inoltre, il loro costo è stato equiparato a quello dei bonifici tradizionali, rendendoli più accessibili.
Un’altra opzione riguarda i trasferimenti interni, come i bonifici tra conti della stessa banca e
giroconti tra conti intestati alla stessa persona: in questi casi, il denaro viene spostato all’interno dello stesso istituto e non necessita del sistema europeo, quindi non subisce interruzioni.
Pagamenti bloccati, accrediti rimandati e operazioni in coda sono conseguenze di un sistema complesso che deve fermarsi temporaneamente per aggiornarsi. La buona notizia è che esistono alternative operative e che nessuna transazione viene persa.
La soluzione più semplice era sicuramente effettuare i bonifici entro il 1° aprile, prima dell’inizio dello stop. Per chi però non è riuscito ad anticipare le operazioni, è fondamentale valutare le alternative disponibili, soprattutto i bonifici istantanei. In assenza di urgenza, si può anche decidere di attendere la riattivazione del sistema, sapendo che le operazioni verranno comunque completate.



