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Stefano Zanchini, sindaco di Novafeltria

Valmarecchia: 46mila chilometri di solidarietà per garantire i diritti dei minori con disabilità

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Un investimento di oltre 330.000 euro per unire dieci comuni
delle aree interne: il progetto garantisce ogni giorno collegamenti
essenziali verso scuole e centri assistenziali, promuovendo
l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati

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Il servizio di trasporto e
accompagnamento per minori con disabilità residenti in dieci dei
comuni all’interno dell’Unione Valmarecchia rappresenta oggi una
realtà consolidata che percorre ogni giorno le strade della vallata.
Questo progetto, finanziato nell’ambito della Strategia Aree Interne
con il sostegno del Programma Regionale FSE+ Emilia-Romagna
2021-2027, è entrato nella sua fase di piena operatività con l’obiettivo
di abbattere le barriere geografiche e sociali, garantendo a tutti i
cittadini, l’accesso ai servizi essenziali del territorio.

Si tratta di un impegno economico e organizzativo di grande rilievo,
oltre trecentotrentamila euro, che permette di sostenere una macchina organizzativa imponente, capace di coprire una percorrenza annua stimata in circa 46.000 chilometri, assicurando il collegamento tra le abitazioni degli utenti e i principali poli di riferimento, quali le scuole di ogni ordine e grado, i centri socio- sanitari e assistenziali diurni, i centri di aggregazione giovanile e le strutture per la riabilitazione.

Un servizio capillare per 230 giorni all’anno
La capillarità è il punto di forza di questo servizio, che abbraccia
l’intero territorio dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia. I mezzi
attraversano, infatti, quotidianamente i comuni di Poggio Torriana,
Verucchio, San Leo, Montecopiolo e Novafeltria, spingendosi fino alle
località di Maiolo, Talamello, Sant’Agata Feltria, Casteldelci e
Pennabilli. Per far fronte a un’estensione così vasta, il servizio è
strutturato per operare dal lunedì al venerdì per circa 230 giorni
lavorativi all’anno, con un impegno quotidiano dei mezzi che si
attesta mediamente sulle 6 ore e 40 minuti, garantendo una
copertura costante per quasi tutto l’anno solare, con brevi
sospensioni programmate soltanto durante il mese di agosto e le
festività natalizie.

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Sotto il profilo tecnico, la sicurezza e il comfort degli utenti sono
garantiti da un parco mezzi rigorosamente selezionato. L’appaltatore,
la Cooperativa La Romagnola, mette infatti a disposizione veicoli con
una capienza minima di 9 posti, tutti equipaggiati con almeno un
posto attrezzato per disabili in carrozzina e dotati di sollevatore
meccanico. Per evitare qualsiasi interruzione di questo servizio vitale,
è stata prevista l’obbligatorietà di un mezzo sostitutivo pronto a
intervenire in caso di guasti.

Il valore aggiunto: la componente umana

L’aspetto più profondo del progetto risiede però nella sua
componente umana. Il personale impiegato, composto da autisti e
accompagnatori qualificati, non si limita alla sola conduzione del
mezzo, ma svolge un ruolo di assistenza attiva in tutte le fasi del
tragitto: dalla salita alla discesa, fino all’ancoraggio delle carrozzine e
all’accompagnamento fisico fin dentro l’ingresso della struttura di
destinazione. Coerentemente con le finalità di solidarietà del
progetto, è stato attuato l’inserimento lavorativo di soggetti
svantaggiati, come previsto dalla legge 381/1991.

Per assicurare un dialogo costante con le famiglie e una gestione
puntuale di ogni esigenza, l’organizzazione prevede un referente
tecnico sempre reperibile e un operatore dedicato alla gestione di
segnalazioni ed emergenze, contattabile telefonicamente ogni
mattina nella fascia oraria dalle 8:00 alle 13:30. In questo modo,
l’Unione di Comuni Valmarecchia ribadisce il proprio impegno nel
non lasciare solo nessuno, trasformando ogni chilometro percorso in
un passo concreto verso l’autonomia e la piena partecipazione
sociale.

Il sindaco Zanchini: “Siamo orgogliosi di questo
investimento che supporta le famiglie e crea valore
sociale”

“Questo servizio rappresenta una risposta concreta e necessaria alle
sfide del nostro territorio – argomenta il sindaco di Novafeltria
Stefano Zanchini -. Garantire la mobilità significa prima di tutto
garantire diritti: permettere a ogni cittadino di raggiungere i luoghi
di cura, di istruzione e di socialità è il modo più efficace per
contrastare l’isolamento delle nostre aree interne. Siamo orgogliosi di
questo investimento che non solo supporta le famiglie nella
quotidianità, ma crea anche valore sociale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, dimostrando che la Valmarecchia è una comunità che non lascia indietro nessuno”.

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