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Allarme Takahashi Japonica: come riconoscere la “cocciniglia con gli anelli” e cosa fare

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Dall’Oriente alle strade di Milano: l’insetto che sta colonizzando i nostri alberi. Ecco la guida del Municipio 1 per segnalarne la presenza e proteggere il verde urbano.

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Se passeggiando per i parchi o i viali della città avete notato strani anelli bianchi gommosi appesi ai rami degli alberi, non si tratta di decorazioni né di residui di plastica. È la Takahashia japonica, una cocciniglia di origine asiatica che dal 2017 ha trovato nel Milanese un habitat ideale per diffondersi.

Che cos’è la Takahashi Japonica?

Appartenente alla famiglia delle Coccidae, questo insetto è originario dell’Asia orientale. È una specie particolarmente prolifica e capace di infestare diverse tipologie di piante ornamentali. In Europa la sua prima comparsa è stata registrata proprio in Italia nel 2017, con un focus principale nelle aree attorno alla metropoli milanese.

Come riconoscerla: il segno inconfondibile

Identificare l’infestazione è piuttosto semplice, specialmente in primavera. È in questa stagione, infatti, che sui rami compaiono gli ovisacchi: caratteristiche formazioni circolari di colore bianco candido, simili a dei piccoli “anelli” di cotone, che contengono migliaia di uova.

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Quali sono i rischi per le nostre piante?

Nonostante l’aspetto invasivo, c’è una nota rassicurante: secondo il Servizio Fitosanitario Regionale, allo stato attuale l’insetto non causa danni letali alle piante. Tuttavia, non va sottovalutato: se la popolazione di cocciniglia diventa troppo elevata, può provocare il disseccamento dei rami colpiti a causa della sottrazione di linfa.

Cosa fare (e cosa NON fare) in caso di avvistamento

Il Municipio 1, in collaborazione con la Direzione Verde del Comune di Milano, è impegnato in una costante attività di mappatura. Se avvistate la Takahashi Japonica, seguite questi passaggi:

  1. NON intervenite autonomamente: È assolutamente vietato strappare o tagliare i rami. Un intervento fai-da-te potrebbe stressare ulteriormente la pianta o favorire la dispersione delle uova, peggiorando la situazione.
  2. Segnalate via email: Scattate una foto e inviatela indicando con precisione l’indirizzo e la posizione della pianta.

A chi scrivere?

ATTENZIONE: Utilizzate solo i canali ufficiali. Le segnalazioni fatte sui social (Facebook, Instagram, ecc.) non hanno valore istituzionale e potrebbero non essere raccolte dai tecnici.

Cosa succede dopo la segnalazione?

È importante sapere che, al momento, non esistono tecniche risolutive al 100% per eliminare l’insetto. La mappatura serve all’amministrazione per monitorare la diffusione e testare interventi sperimentali mirati. Pertanto, è normale che gli anelli bianchi rimangano visibili anche dopo la segnalazione: la pianta è però inserita in un database di monitoraggio.

Grazie per la collaborazione: il tuo aiuto è fondamentale per proteggere il patrimonio verde della nostra città!

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