Il matrimonio dell’anno tra la popstar britannica Dua Lipa e l’attore Callum Turner, celebrato nella splendida cornice della Sicilia, si tinge di una accesa polemica mediatica internazionale. A sollevare il caso è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenuto duramente contro un titolo della stampa britannica, nello specifico del Telegraph, che ha definito l’isola «l’ex covo della mafia».
Se da un lato l’evento ha portato i riflettori del jet-set mondiale tra i paesaggi siciliani, dall’altro la narrazione stereotipata d’oltremanica non è andata giù alle istituzioni locali.
L’appello ai neo-sposi: «Difendete la Sicilia»
Il governatore Schifani ha espresso il proprio rammarico per lo scivolone giornalistico inglese, rivolgendo un appello diretto alla coppia di celebrità affinché difenda l’immagine della terra che ha fatto da sfondo al loro giorno più bello.
«Sono certo che Dua Lipa e Callum Turner abbiano potuto apprezzare l’affetto e l’accoglienza che la Sicilia ha riservato loro in questi giorni e anche in passato. Proprio per questo mi auguro che vogliano prendere le distanze dal titolo offensivo pubblicato dal Telegraph e difendere la scelta che hanno fatto di celebrare qui un momento così importante della loro vita».
Tra disagi e grande ospitalità
Le blindatissime celebrazioni hanno inevitabilmente comportato qualche restrizione logistica nelle aree interessate, scatenando un pizzico di malumore tra i residenti a causa delle imponenti misure di sicurezza. Un dettaglio che Schifani non nasconde, ma che usa per sottolineare la generosità del popolo siciliano:
Le limitazioni: Qualche comprensibile disagio per gli spostamenti dei residenti.
La risposta dell’isola: Un grande e rinnovato senso di ospitalità nonostante le restrizioni.
Il riscatto di una terra
Per il presidente della Regione, un intervento pubblico di Dua Lipa e Callum Turner sarebbe «un gesto di attenzione verso una terra che li ha accolti con generosità».
L’obiettivo è blindare l’immagine di un’isola che non vuole più essere associata a vecchi cliché cinematografici o di cronaca nera. La Sicilia, conclude Schifani, «merita di essere conosciuta per la sua bellezza, la sua cultura e la sua straordinaria capacità di rinascita, non attraverso stereotipi che appartengono al passato».
Resta ora da vedere se la popstar, da sempre molto attiva e sensibile ai temi sociali e culturali, raccoglierà l’invito del governatore per ripulire il racconto del suo giorno speciale da retaggi ormai superati.


