Como, la “Città della Seta” e l’elegante fulcro che dà il nome a uno dei laghi più famosi e fotografati al mondo. Sebbene l’intero lago sia costellato di perle (come Bellagio, Varenna o Tremezzina), la città stessa di Como custodisce una ricchezza storica, industriale e architettonica unica, legata a filo doppio con la tradizione tessile e con figure storiche del calibro di Alessandro Volta.
Guida completa su cosa visitare, tra arte, panorami, stoffe pregiate e curiosità.
🏛️ Monumenti e Attrazioni nel Centro Storico
Il centro di Como è racchiuso all’interno delle antiche mura medievali ed è un gioiello da girare rigorosamente a piedi.
Il Duomo di Como (Cattedrale di Santa Maria Assunta): È una delle cattedrali più spettacolari del Nord Italia. La sua costruzione è durata più di tre secoli (dal 1396 al 1740), fondendo stili che vanno dal gotico della facciata al rinascimentale, fino alla grandiosa cupola progettata da Filippo Juvarra. Curiosità: Ai lati del portale principale ci sono le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, illustri cittadini comaschi dell’epoca romana (un caso rarissimo di autori pagani celebrati sulla facciata di una chiesa cattolica).
Palazzo Broletto: Adiacente al Duomo, con le sue caratteristiche fasce di marmo bianco, grigio e rosso, è l’antico palazzo del comune risalente al 1215.
Piazza San Fedele: Il cuore pulsante della Como medievale. Sorge dove un tempo c’era il foro romano e ospita la bellissima Basilica di San Fedele, un capolavoro del romanico lombardo, circondata da case cinquecentesche con pareti a graticcio.
La Tradizione della Seta e i Musei
Como produce ancora oggi una percentuale altissima della seta utilizzata dalle grandi case di alta moda mondiali (da Versace a Dior). Questa gloriosa tradizione industriale nacque nel 1400 grazie a Ludovico il Moro, che impose la piantumazione dei gelsi (il cibo dei bachi da seta) in tutta la zona.
Museo della Seta di Como: Situato poco fuori dal centro, in via Castelnuovo, è un luogo unico al mondo. Nei suoi 1000 metri quadrati ripercorre l’intera filiera produttiva storica: dall’allevamento dei bachi alla trattura del filo, fino ai giganteschi telai d’epoca, i laboratori di tintura e i campionari storici di tessuti pregiati.
Fondazione Antonio Ratti (Villa Sucota): Un altro punto di riferimento imperdibile per gli amanti del settore, che ospita il Museo Studio del Tessuto con oltre 3.300 reperti tessili provenienti da tutto il mondo e una biblioteca specializzata.
Le Grandi Ville Storiche sul Lungolago


Passeggiando lungo la splendida passeggiata del lungolago verso ovest (la “passeggiata delle ville”), si incontra una sfilata di dimore patrizie neoclassiche che hanno ospitato imperatori e poeti.
Villa Olmo: La più sontuosa e celebre villa di Como, progettata alla fine del ‘700 da Simone Cantoni. Ha ospitato personaggi come Napoleone Bonaparte, Ugo Foscolo e Giuseppe Garibaldi. Oggi i suoi interni ospitano importanti mostre d’arte, mentre il suo immenso parco pubblico d’impianto geometrico all’italiana (con alberi monumentali come un cedro secolare) è il luogo perfetto per rilassarsi affacciati sul lago.
Villa Saporiti (La Rotonda) e Villa Gallia: Altre due meraviglie neoclassiche, oggi sedi istituzionali ma eccezionalmente visitabili o ammirabili dai loro splendidi cancelli lungo la passeggiata.
Nel Segno di Alessandro Volta: Scienza e Architettura
Como è la città natale di Alessandro Volta, l’inventore della pila elettrica. La città lo celebra ovunque:
Il Tempio Voltiano: Una splendida struttura in stile neoclassico (simile a un piccolo Pantheon) situata nei giardini pubblici a lago. Fu costruito nel 1927 per il centenario della sua morte e custodisce gli strumenti scientifici, le macchine originali e i cimeli del grande fisico.
The Life Electric: Camminando fino in fondo alla diga foranea (il molo che si allunga nel lago da Piazza Cavour), troverai questa imponente scultura metallica alta più di 16 metri, progettata dall’architetto di fama mondiale Daniel Libeskind e dedicata all’energia elettrica di Volta.
Paesi e Punti Panoramici nei Dintorni
Brunate e la Funicolare: Inaugurata nel 1894, la storica funicolare collega il lungolago di Como al borgo di Brunate in soli 7 minuti, superando un dislivello ripidissimo. Brunate è soprannominata il “Balcone delle Alpi” per la vista mozzafiato che offre sulla città, sul lago e sull’intera catena alpina (nei giorni limpidi si vede chiaramente il Monte Rosa). Da lì, i più camminatori possono salire fino al Faro Voltiano per un panorama ancora più spettacolare.
Cernobbio: Il primo paese che si incontra uscendo da Como verso nord. È celeberrimo nel mondo perché ospita Villa d’Este, oggi uno degli hotel più lussuosi del pianeta, e la splendida Villa Erba (già dimora del regista Luchino Visconti).
Curiosità Comasche
L’origine del soprannome “Il Moro”: Ludovico Sforza, duca di Milano, venne soprannominato “Il Moro” non solo per la carnagione scura, ma soprattutto per aver introdotto la coltivazione del gelso in Lombardia, il cui nome scientifico latino è proprio Morus alba.
Il “Mostro” del Lago: Come Loch Ness, anche il Lago di Como ha la sua leggenda criptozoologica. Si chiama Larrie (dal nome scientifico del lago, Lario). I primi presunti avvistamenti di una creatura acquatica simile a un rettile risalgono al 1946 nelle acque di Pian di Spagna (nella parte nord del lago), alimentando storie e leggende locali per decenni.
Il Razionalismo Architettonico: Dietro al Duomo sorge la Casa del Fascio (progettata da Giuseppe Terragni nel 1932). Agli appassionati di architettura sembrerà un luogo speciale: è considerato uno dei massimi capolavori del Razionalismo italiano ed europeo per il suo rigoroso gioco geometrico di bianchi e di vuoti.


