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Caslino-Scarenna, Gaddi e Mercuri: «Lavori verso la fine, ma il progetto fu sbloccato grazie all’audizione in Regione nel 2024»

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CASLINO D’ERBA – Se oggi si può guardare con ottimismo alla riapertura della strada di collegamento tra Caslino d’Erba e la frazione di Scarenna (Asso), prevista tra la fine di settembre e novembre, il merito – secondo Forza Italia e la maggioranza caslinese – va ricondotto a un preciso momento di svolta politica avvenuto nel recente passato.

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A seguito del recente sopralluogo dei vertici regionali e locali, è giunta in redazione una nota congiunta del consigliere regionale Sergio Gaddi (Forza Italia) e del consigliere di maggioranza del Comune di Caslino d’Erba, Damiano Mercuri. I due esponenti rivendicano la paternità dell’impulso decisivo che ha salvato l’opera dal rischio di un binario morto, annunciando a breve un comunicato stampa ufficiale del partito e una video-intervista di approfondimento.

Gaddi: «Nel 2024 rischio concreto di perdere i fondi, decisivo il tavolo in Commissione»

«Vedo con piacere oggi il plauso dei sindaci e della comunità montana – dichiara il consigliere regionale Sergio Gaddi –, ma ricordo che il rischio di perdere i finanziamenti e di non riaprire la strada era praticamente una certezza».

Secondo Gaddi, lo stallo istituzionale è stato superato solo nel febbraio del 2024, grazie a una sua iniziativa mirata: «Feci convocare in commissione regionale i sindaci di Caslino d’Erba, Canzo e Asso – al tempo Tiziano Aceti – oltre alla presidente della Comunità Montana di allora e ai rappresentanti del comitato “Facciamo qualcosa per la strada di Scarenna”. Proprio grazie alle sollecitazioni dell’ex sindaco Aceti e di Damiano Mercuri mi resi conto che la soluzione più ovvia era il ripristino della strada nella sua sede originaria, ma i conflitti politici e i veti incrociati da anni avevano paralizzato il progetto».

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Per il consigliere azzurro, la svolta è stata tecnica ma soprattutto politica: «Lo sforzo di portare tutti gli interlocutori attorno allo stesso tavolo in Commissione ha fatto emergere l’evidenza dei fatti e la piena fattibilità dei lavori. Oggi possiamo essere tutti soddisfatti del risultato, che è la dimostrazione di come una sana concretezza possa superare i personalismi della politica».

Mercuri: «Senza quell’appoggio oggi non sarebbe un giorno di festa»

Sulla stessa linea d’onda si schiera Damiano Mercuri, consigliere di maggioranza a Caslino d’Erba e figura chiave nel raccordo con il territorio, il quale tiene a fare una precisione cronologica e politica sull’iter: «Chi ha seguito la vicenda sa del mio costante interessamento per la riapertura. Sul fatto che siamo a buon punto non posso che essere contento, ma vorrei sottolineare che se non ci fosse stato l’interessamento del consigliere regionale Sergio Gaddi e la relativa audizione in Regione Lombardia per smuovere la situazione, probabilmente oggi non sarebbe un giorno di festa».

Mercuri rimarca inoltre il legame tra la battaglia per la strada e l’attuale amministrazione comunale: «Non va dimenticato l’appoggio politico di Gaddi alla nostra candidatura, visto che tutto il comitato “Strada di Scarenna” è poi confluito nell’attuale lista di maggioranza di Caslino d’Erba. Al di là delle polemiche – conclude il consigliere caslinese –, l’importante è il risultato e ci vediamo direttamente all’inaugurazione».

L’asse tra Milano e il territorio lariano, dunque, rivendica la concretezza dell’azione parlamentare e locale come vero motore di un’opera che, grazie anche ai sistemi tecnologici di prevenzione frane appena installati, si appresta finalmente a restituire ossigeno alla viabilità della Vallassina.

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