La cartella di pagamento. Per riscossione si intende l’attività di recupero crediti che vien svolta da un ente della Riscossione come l’Agenzia delle Entrate Riscossione o da società privata abilitata a svolgere.
Per svolgere tale attività l’Agente della Riscossione competente per territorio deve notificare la cartella di pagamento.
Ma che cos’è esattamente la cartella di pagamento?
La cartella di pagamento è un atto esattoriale che può avere ad oggetto diversi tipologie di crediti (tributi, contributi, sanzioni amministrative, sanzione per violazione del codice della strada, ecc…) che viene emessa una volta che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ricevuto il ruolo, ossia un elenco che contieni i dati dei contribuenti inadempienti, i motivi del debito ed il suo importo.
Una volta ricevuto il ruolo, l’ente della riscossione notifica al contribuente la cartella, che deve contenere oltre ai dati del debitore e del relativo debito, anche l’intimazione di pagamento, le sanzioni, gli interessi di mora e tutti i requisiti imposta dalla legge.
Gracia alla notifica la cartella produce i suoi effetti.
La cartella di pagamento non deve essere confusa con l’avviso di accertamento e l’avviso di intimazione di pagamento.
Differenza tra cartella di pagamento e avviso di accertamento
La caratteristica principale che differenzia la cartella di pagamento dall’avviso di accertamento è data dal tipo di controllo da cui sorgono.
L’ordinamento tributario italiano prevede 2 differenti tipologie di controllo: il controllo formale ed il controllo sostanziale.
Il controllo formale consiste nella verifica automatizzata della dichiarazione, dei tributi e del pagamento degli stessi.
In altre parole, il contribuente invia la dichiarazione dei redditi al terminale della Agenzia delle Entrate, che la esamina e verifica la regolarità dei pagamenti.
Qualora il contribuente non ha pagato o ha pagato solo in parte quanto da lui dovuto a titolo di imposta o di altro tributo, forma il ruolo che inviava all’Agenzia delle Entrate od altro concessionario che notifica la cartella.
Il controllo sostanziale, invece, si verifica, quando per esigenze varie l’Agenzia delle Entrate od un altro ente impositore deve svolgere degli ulteriori accertamenti, ricorrendo alle attività di accesso, ispezione e verifica.
Al termine di tale attività, dopo aver tentato invano con il contribuente una soluzione bonaria, emette l’avviso di accertamento che notifica al contribuente.
Pertanto, mentre la cartella riguarda tributi e contributi non versati, l’avviso di accertamento ha ad oggetto le imposte che sono state evase o non versate perché il contribuente ha eluso le norme.
AVVOCATO DAVIDE ALESSANDRINO
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