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Il Museo Città di Cantù, un servizio di promozione del patrimonio culturale e produttivo canturino

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Cantù Città del Mobile, patria del Merletto, culla del basket italiano. Un patrimonio vasto e articolato che merita valorizzazione e promozione: è questa l’idea alla base del Museo Città di Cantù.
Il progetto, che prende il via dal Piano Integrato della Cultura Un tesoro di territorio, ha, in questi giorni, ottenuto l’assenso dei partner SEAV – Servizio Europa Area Vasta per essere sviluppato quale “progetto pilota” per la partecipazione al bando New European Bauhaus, il bando europeo destinato allo sviluppo di città più sostenibili, inclusive ed esteticamente gradevoli che, in caso di aggiudicamento, comporterebbe la consulenza di esperti internazionali del settore per 75 giorni, con i quali studiare e realizzare quella che è la migliore soluzione di Polo Museale per la nostra Cantù e il territorio.
“Già nel mese di dicembre avevamo realizzato le prime determine e, grazie alla collaborazione con Enaip Cantù, è stato raggiunto in questi mesi un importante traguardo a livello narrativo: il recupero dell’Archivio Bruno Munari – spiega l’Assessore alla Cultura, Isabella Girgi – I risultati di questi giorni, quindi, sono la concreta testimonianza che l’idea di un Museo dedicato al patrimonio culturale e produttivo canturino, promossa da questa Amministrazione è vincente. Si tratta di un progetto nel quale ho creduto sin da subito come Assessore alla Cultura: la nostra Cantù è sede di importanti eventi e ha l’onore di ospitare un patrimonio di importanza internazionale, da valorizzare attraverso la creazione di un servizio duraturo e dedicato, capace di coinvolgere un’amplia platea tra divulgazione scientifica e narrazione”.
In fase di approfondimento, la possibilità di esposizioni temporanee di manufatti della collezione Bruno Munari proprio nella centralissima location di Villa Calvi, oggetto di riqualificazione e cuore pulsante del Museo Città di Cantù, insieme alla Ex Basilica di Sant’Ambrogio.
“Vogliamo valorizzare l’esistente, con uno sguardo rivolto non solo al passato, ma anche al presente e al futuro. Il nostro è, infatti, un patrimonio ammirato in tutto il mondo: per esempio, sino al 22 maggio, 33 pezzi della Collezione Bruno Munari, protagonisti dell’esposizione in Enaip Factory, saranno ospiti della Fundacion Juan March di Madrid: un evento rilevante per la cultura canturina, a testimonianza di come la nostra cultura sia di riconosciuto e indiscusso valore. ”, continua Girgi.
Imprescindibile, infine, lo sviluppo di una fitta rete di relazioni sul territorio, al fine di valorizzare il “saper fare” canturino, coinvolgendone i protagonisti.
“La creazione di un Museo era uno degli obiettivi di inizio mandato ed ora si stanno sviluppando possibilità concrete per la sua realizzazione. Un lavoro non da poco, che prevede un lungo e complesso periodo di progettazione. Quello di questi giorni (selezione del progetto Museo del Mobile e del Merletto da parte dei partner SEAV quale progetto pilota per la partecipazione al Bando Europeo New European Bauhausndr) è, quindi, un primo importante passo verso quella che, fino ad ora, è stata un’idea progettuale in fase embrionale. A breve verranno coinvolte anche le associazioni di categoria, supporto fondamentale per la creazione di un network territoriale e per il successo dell’iniziativa”, il Vice Sindaco e Assessore alle Attività Economiche, dott. Giuseppe Molteni.

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