Nell’anno di Brescia Bergamo Capitale italiana della Cultura Fondazione Brescia Musei torna a parlare del progetto Alleanza per la Cultura e con grande soddisfazione presenta nove nuovi importanti Donors, che hanno aderito all’innovativo progetto di fundraising culturale ideato dalla Fondazione.
Il modello di partnership pubblico–privato originale, nato nel 2020, giunge quest’anno al suo secondo mandato triennale, assicurando alla Fondazione Brescia Musei il sostegno necessario per valorizzare al meglio il patrimonio artistico museale cittadino e realizzare i grandi eventi della comunicazione culturale.
Riconosciuta a livello nazionale come una “best practice” nel panorama museale, tanto da essersi aggiudicata la menzione speciale ‘Networking in arts’ del Premio CULTURA+IMPRESA 2021-2022, Alleanza per la Cultura converge interessi tra il settore pubblico e il mondo privato, all’insegna dello sviluppo a base culturale del territorio, riconosciuto quale grande driver del più ampio benessere dei cittadini.
I cardini attorno a cui ruota l’Alleanza sono: il Board dei Partner Istituzionali, ovvero enti, fondazioni, istituzioni formative e di ricerca, associazioni di rappresentanza, vocate allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio e un nutrito gruppo di imprese, capaci di accogliere lo spirito del progetto e approvare il sostegno, oggi riunite nel Club dei Donors della Fondazione Brescia Musei.
Un altro elemento centrale del progetto è la partecipazione attiva alla vita museale cittadina. I partner dell’Alleanza partecipano in via preferenziale a tutti gli eventi del programma e ne diventeranno essi stessi animatori, organizzando iniziative di networking con le proprie reti relazionali.
Un progetto che fa leva su un forte sentimento di appartenenza nei confronti della storia della cultura bresciana e sul desiderio di stringere ancora più che in passato i rapporti con la comunità: il contributo delle aziende in questo settore non è una novità, ma la forza dell’Alleanza ha convinto tanti interlocutori a scendere in campo, facendo dell’investimento in cultura un elemento della missione sociale d’impresa, come evidenziato dall’articolo pubblicato nel 16° rapporto annuale Federculture 2020 Impresa Cultura. Dal tempo della cura a quello del rilancio.
Con Promotica, che entra a titolo di Main Donor, Tiemme/Gruppo Gnutti, Cope, Bonera Group, Palazzoli, EGM Group, Nanni Nember, I Ricevimenti, che aderiscono al progetto come Donors e Confapi Brescia che si presenta come Partner Istituzionale salgono a 43 le realtà imprenditoriali e non solo che hanno scelto di sostenere le attività della Fondazione: un segnale importante che conferma il successo del format proposto, che oltre a crescere in adesioni, si dimostra a tutti gli effetti un progetto in cui le aziende bresciane credono e ripongono fiducia.
All’interno di un orizzonte temporale di medio-lungo termine, il format d’adesione si basa sull’idea che le spese relative alle attività ordinarie e al funzionamento dei musei siano garantite dalla concessione in essere tra il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, mentre i Partner di Alleanza per la Cultura contribuiscono alle attività straordinarie e all’organizzazione di iniziative speciali, oltre che alla trasformazione dei siti museali.
Un modello di governance strategico, che si caratterizza per essere replicabile in altri territori senza che questo produca l’usuale accesa competizione che intercorre quando i medesimi attori culturali si rivolgono al ristretto novero dei brand noti per il sostegno alla cultura e che verrà presentato in occasione del prossimo convegno dei direttori dei principali Musei internazionali organizzato da ICOM-INTERCOM a Doha, in Qatar, il prossimo 6-8 maggio sul tema The Future Museum. Framing the Skills and Mindsets of the Visionary Leader.
Nel board dei partner istituzionali hanno aderito A2A, Confindustria Brescia, Confapi Brescia, Coldiretti Brescia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fondazione della Comunità Bresciana, Gruppo Foppa – Accademia SantaGiulia, LABA – Libera Accademia Belle Arti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia.
Del Club dei Donors di Fondazione Brescia Musei fanno parte, come Main Donors, Beretta Holding, Gruppo Feralpi, OMR Auotmotive, OMR S.p.A., Promotica, Fondazione Clerici. Membri partner con la qualifica di Donors sono invece Gruppo Antares Vision, Asonext, Bonera Group, ABP Gruppo Nocivelli, Inblu, Cope, Eredi Gnutti Metalli, Fonderie Ariotti, Gefran, Gnutti Cirillo, Imbal Carton, InoxPA, I Ricevimenti, Nanni Nember, Olimpia Splendid, Ori MARTIN, Palazzoli, Phoenix informatica, Regesta, Saef, Tamburini, Tiemme.
Special Partner di Alleanza per la Cultura è Intesa Sanpaolo, che considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa 2022-2025 , l’impegno si concretizza anche attraverso Progetto Cultura, piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio sostegno alla promozione dell’arte e della cultura, componente significativa per promuovere i temi legati all’evoluzione del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.
Partner co-fondatori della Fondazione Brescia Musei con lo specifico obiettivo di supportare progetti dedicati alla trasformazione dei siti culturali sono Camera di Commercio di Brescia e UBI Fondazione CAB e di promuovere iniziative di taglio sociale, didattico e formativo Fondazione ASM.
Alleanza per la Cultura è stato uno dei driver principali del grande lavoro avviato con l’assunzione della presidenza della Fondazione alla fine del 2018, con l’obiettivo di rendere la Fondazione un ente modello nella interpretazione del ruolo di impresa culturale quale ponte tra la società civile, della quale le imprese sono parte fondamentale, e le istruzioni del governo del territorio, che hanno a cuore lo sviluppo dello stesso in chiave culturale.
I risultati raggiunti dalla Fondazione nel triennio 2020-2022 sono da imputare grandemente alla iniezione di risorse provenienti da Alleanza Cultura e alla co-progettazione avviata dalla direzione di Brescia Musei con le imprese. Essere riusciti a rinnovare l’Alleanza con la quasi totalità dei partner e con l’immissione di numerosi nuovi Donors nel sodalizio per il triennio 2023-2025 certifica il successo e lascia intendere quello che sarà l’evoluzione di questa liaison pubblico-privato che è guardata a livello nazionale come una esperienza unica a cui attingere come esempio virtuoso di creazione di una comunità che si sente coerede del patrimonio ed è quindi pienamente fattiva nel raggiungimento dei grandi traguardi culturali, come la stessa convenzione di Faro ratificata in Italia un paio di anni fa ci insegna.
Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei
La tutela del bene artistico di cui parla in modo lungimirante la Costituzione Italiana, e la sua trasformazione in valori educativi e formativi per i cittadini, passerà sempre di più per la condivisione degli obiettivi di sviluppo tra il mondo dell’impresa privata, le associazioni di sviluppo del territorio e gli enti tutori del patrimonio e del suo costante rinnovamento, quale la Fondazione Brescia Musei.
Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei
Alleanza per la Cultura di Fondazione Brescia Musei rappresenta un’eccellenza nel panorama italiano delle Partnership Pubblico Privato (PPP), riconosciuta come tale anche pubblicamente con la menzione speciale del Premio CULTURA+IMPRESA. Gli imprenditori bresciani, i più illuminati e parteci del bene comune, ne hanno pienamente compreso il senso, come dimostra il rinnovo dell’Alleanza triennale per il 2023-2025, che accanto ai precedenti vede anche l’ingresso di nuovi prestigiosi Partner. Esprimiamo dunque la nostra gratitudine ai Donors storici come ai nuovi membri, assieme ai quali nei prossimi anni continueremo a mantenere alto il profilo culturale dell’offerta museale della città di Brescia.
Laura Castelletti, Vice sindaco e Assessore alla cultura Comune di Brescia
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Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, Castello di Brescia Falcone d’Italia e Cinema Nuovo Eden. Fondazione Brescia Musei è con Pinacoteca Tosio Martinengo, ente capofila della Rete dell’800 Lombardo. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.



