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Leonardo partner della mostra “Carabinieri: Italian Biodiversity Keepers”

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Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla straordinaria biodiversità del territorio italiano e sull’indispensabile
necessità di preservarne l’integrità: questo lo scopo della mostra “Carabinieri: Italian Biodiversity Keepers”,
organizzata presso il Palazzo del Segretariato delle Nazioni Unite a New York dall’8 al 18 maggio dall’Arma
dei Carabinieri sotto l’egida del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica, attraverso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA) e con il
coordinamento della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.

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Leonardo, da sempre al fianco dell’Arma dei Carabinieri per supportarla nelle proprie missioni, è, in
collaborazione con Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%), partner dell’iniziativa, in cui
presenterà, grazie a contributi multimediali, una selezione delle proprie tecnologie e competenze per la
tutela della biodiversità: dalla gestione sostenibile del suolo e delle risorse ambientali al monitoraggio del
rischio di incendi e dissesto idrogeologico e dei fenomeni di deforestazione, fino allo sviluppo dell’agricoltura
di precisione.

Un ecosistema tecnologico unico e innovativo per la protezione dei nostri territori

Salvaguardare l’immenso patrimonio floro-faunistico dell’Italia – il più ricco tra i Paesi europei – richiede la
capacità di monitorare e analizzare numerosissimi parametri e informazioni relativi alle risorse naturali, alle
attività umane, ai cambiamenti climatici. Questa grande ricchezza deve infatti essere adeguatamente
controllata e protetta da atti di vandalismo e dal degrado, dagli effetti dei cambiamenti climatici,
dall’inquinamento e dal dissesto idrogeologico. Le potenzialità delle nuove reti di comunicazione 4g e 5g,
l’IoT, la diffusione massiva di sensori e telecamere, l’utilizzo di droni e dati satellitari, i social media, l’accesso
a Open Data, banche dati e archivi storici incrementano di diversi ordini di grandezza i dati a disposizione
per la sicurezza e il monitoraggio del territorio, così come per la gestione delle emergenze.

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Pensiamo, ad esempio, alle informazioni utilizzabili per prevenire gli incendi: possono essere impiegati
satelliti di osservazione della terra per il monitoraggio delle risorse forestali, il controllo del territorio e di
attività illecite; droni per il pattugliamento e l’acquisizione di immagini anche in notturna; sensori audio-video
per rilevare automaticamente eventi critici o richieste di aiuto; sistemi antiincendio in grado di individuare
focolai, anche molto piccoli e a distanza; reti di comunicazione per coordinare gli interventi.

Perché questa potenziale ricchezza si trasformi in un reale vantaggio, è però necessario che le informazioni
siano fruibili, tempestive, contestualizzate e con il giusto livello di sintesi.

Qui entra in gioco X-2030, l’innovativa soluzione di Leonardo in mostra a New York dall’8 al 18 maggio.


Si tratta di una soluzione evoluta cosiddetta C5I, ovvero di «comando, controllo, comunicazione, computer,
cyber e intelligence» che, sfruttando le tecnologie avanzate di Leonardo – intelligenza artificiale, cloud,
supercalcolo, algoritmi di deep learning e video analytics –, integra le applicazioni già esistenti e la
sensoristica più avanzata, analizzando e mettendo a fattor comune un’enorme quantità di dati eterogenei
dal campo (terra, mare cielo, spazio, cyberspazio), estraendo le informazioni rilevanti e convertendole in
indicazioni utili per prendere la decisione migliore e coordinare le operazioni. L’integrazione della piattaforma
X-2030, potenziata dalla video-analisi basata su AI, con le soluzioni di cyber security e i sistemi per le
comunicazioni critiche, le piattaforme di efficientamento energetico e monitoraggio idrogeologico, crea un
ecosistema di sicurezza per i nostri territori unico e innovativo.

L’aiuto dallo Spazio

Le tecnologie e i servizi spaziali, anch’essi protagonisti della mostra “Carabinieri: Italian Biodiversity
Keepers”, sono una risorsa fondamentale a supporto della tutela del patrimonio naturale e paesaggistico,
oltre che per la prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare.

I satelliti, in particolare quelli di osservazione della terra, garantiscono infatti la continuità e l’alta risoluzione
del monitoraggio di un patrimonio tanto vasto, rendendo possibile un’analisi di contesto ad altissimo dettaglio
anche locale che, integrata con i dati provenienti dalla strumentazione in campo, permette una conoscenza d’insieme dello stato di salute delle nostre foreste. Una conoscenza estremamente utile per organizzare attività mirate di monitoraggio, prevenzione e manutenzione.

Con un portafoglio unico di servizi applicativi, dall’acquisizione dei dati satellitari radar e ottici alla
generazione di report analitici e mappe, e-GEOS – società di Telespazio (80%) e ASI (20%) leader nel
settore della geo-informazione – sviluppa tecnologie per il monitoraggio dei fenomeni climatici, del territorio
e dell’uso improprio delle risorse (disboscamento, presenza di rifiuti illeciti e sostanze nocive), per
applicazioni di precision farming per la riduzione dell’uso di pesticidi e fertilizzanti e l’ottimizzazione dell’uso
dell’acqua, oltre che per la sicurezza nel settore agroalimentare.

La strategia di sostenibilità di Leonardo

La sostenibilità è il presupposto necessario per un progresso duraturo per le persone e il pianeta. Alla base
dell’approccio di Leonardo alla sostenibilità – elemento chiave del Piano Strategico BeTomorrow – Leonardo
2030 – ricerca, innovazione tecnologica e digitalizzazione, sono i fattori abilitanti per accelerare la transizione
verso uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in accordo con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (SDG) e gli
impegni multilaterali presi a livello internazionale.

La sostenibilità rappresenta una leva di competitività da perseguire per attuare una trasformazione di lungo
periodo, adottando un modello che risponde a una logica di integrazione col business, realizzata seguendo
i pilastri del framework indicato dal World Economic Forum: People, Planet, Prosperity e Governance. Tale
integrazione si riflette nel contributo che le stesse soluzioni tecnologiche sviluppate dall’Azienda possono
offrire alla protezione del pianeta e dei suoi abitanti.

Le priorità strategiche individuate da Leonardo, frutto anche del dialogo costante con i propri stakeholder,
definiscono un set di obiettivi che mirano a: attrarre talenti e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo;
ridurre il consumo di energia, le emissioni di CO2 e gli impatti ambientali; sviluppare la catena di fornitura e
rafforzare la digitalizzazione e, infine, promuovere un modello di business responsabile. Un impegno che si
concretizza anche attraverso i progetti del Piano di Sostenibilità dell’Azienda che traduce la visione e gli
obiettivi di sostenibilità definiti dal Gruppo in azioni, progetti e pratiche misurabili nel breve, medio e lungo
periodo, attraverso un approccio data-driven.


Leonardo, azienda globale ad alta tecnologia, è tra le prime società al mondo nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e la principale azienda industriale italiana.
Organizzata in cinque divisioni di business, Leonardo vanta una rilevante presenza industriale in Italia, Regno Unito, Polonia e USA dove opera anche attraverso
società controllate come Leonardo DRS (elettronica per la difesa) e alcune joint venture e partecipazioni: ATR, MBDA, Telespazio, Thales Alenia Space e Avio.
Leonardo compete sui più importanti mercati internazionali facendo leva sulle proprie aree di leadership tecnologica e di prodotto (Elicotteri; Velivoli; Aerostrutture;
Electronics; Cyber & Security Solutions e Spazio). Quotata alla Borsa di Milano (LDO), nel 2021 Leonardo ha registrato ricavi consolidati pari a 14,1 miliardi di
euro e ha investito 1,8 miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo. L’azienda dal 2010 è all’interno dei Dow Jones Sustainability Indices (DJSI), confermandosi anche
nel 2021 tra le aziende leader globali nella sostenibilità. Leonardo è inoltre inclusa nell’indice MIB ESG.

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