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L'intervento di Mauro Bordin, presidente del Cr Fvg, alla presentazione di San Giorgio di Nogaro

SAN GIORGIO DI NOGARO: PARTE A FINE AGOSTO IL GIRO DEL FRIULI DI CICLISMO

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La corsa delle stelle di domani. Come l’allora sconosciuto Tadej Pogacar che qui vinse nel 2018. In quattro intense giornate, da giovedì 31 agosto a domenica 3 settembre, che porteranno i corridori da Palazzolo dello Stella a San Giorgio di Nogaro, da Rivoli di Osoppo a Colloredo di Monte Albano, da Cordenons a Sauris di Sopra e infine da Sesto al Reghena al gran finale di Trieste. È questo il programma del cinquantanovesimo giro ciclistico del Fvg destinato alle categorie Elite e under 23, presentato stasera a Villa Dora di San Giorgio di Nogaro alla presenza del presidente del

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Consiglio regionale, Mauro Bordin.

A organizzare il Giro è ancora una volta l’asd Libertas Ceresetto di Martignacco del presidente Andrea Cecchini, al lavoro da mesi per mettere a punto tutti i tasselli. Sono infatti attesi in Friuli Venezia Giulia ciclisti di grande talento a livello internazionale, per una manifestazione che l’anno scorso incoronò la promessa belga Emiel Verstrynge e che mette in lizza trenta tra le migliori squadre italiane e straniere del panorama Under 23 (ciclisti che nel corso dell’anno solare hanno compiuto dai 19 ai 22 anni), Elite (dai 23 anni in su) e Continental, per un totale di 170 atleti.

“Non è affatto scontato – ha osservato Bordin – organizzare un evento del genere, per questo bisogna tributare un grande grazie agli organizzatori e ai tanti volontari, vera eccellenza della nostra regione, che contribuiscono alla riuscita della

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manifestazione”. “Siete riusciti – ha aggiunto il presidente – a

costruire un percorso che tocca molti paesi, fino ad arrivare al

capoluogo Trieste. Mi fa piacere che il Giro attraversi tutta la

Bassa friulana, un grande patrimonio storico-architettonico, da

tutelare e da difendere. E io ovviamente, da ex sindaco, sono

particolarmente contento che la corsa passi anche dal mio

territorio, Palazzolo”.

“Il prossimo anno – ha concluso Bordin – faremo cifra tonda con

la sessantesima edizione, e quando si arriva a un traguardo del

genere significa che quel che è stato fatto è davvero apprezzato:

170 corridori e trenta squadre sono numeri importanti. E per

organizzare tutto questo serve uno staff con tanto volontariato,

che è una eccellenza del Fvg”. Sono infatti 500 le persone

coinvolte a vario titolo nell’organizzazione.

In platea anche i consiglieri regionali Mauro Di Bert, Francesco

Martines e Maddalena Spagnolo. Martines ha parlato di “occasione

per far conoscere meglio il territorio”, Di Bert ha sottolineato

l’unità di intenti tra le diverse comunità, Spagnolo l’attenzione

dedicata al binomio sport e giovani. Presente anche il sindaco

padrone di casa Pietro Del Frate di San Giorgio di Nogaro, dove è

previsto l’arrivo della prima tappa. È stata invece Michela

Pizzin, assessore comunale di San Giorgio, a portare i saluti

dell’amministrazione, prima della presentazione della tappa

d’esordio alla presenza dei sindaci Del Frate e Franco D’Altilia

di Palazzolo. È toccato invece al sindaco di Osoppo, Luigino

Bottoni, presentare la seconda frazione, mentre il sindaco di

Sauris, Alessandro Colle, ha commentato la terza tappa.

In continuità anche la cabina di regia dell’evento che vede al

vertice l’ex professionista Christian Murro assieme al presidente

della Libertas Ceresetto, Cecchini, e al responsabile dei

percorsi e della sicurezza, Danilo Moretuzzo. I ciclisti

pedaleranno per 627 chilometri, affrontando un dislivello

complessivo di 6120 metri.

Grandi protagonisti del movimento ciclistico internazionale,

Daniele Pontoni e Alessandro De Marchi hanno analizzato il

percorso dal punto di vista tecnico. Da loro e dagli

organizzatori è arrivato anche un commosso ricordo di Enzo

Cainero.

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