La storia di Giovanni Iannelli è difficile da digerire, difficile forse da comprendere per chi in bici non è mai andato, difficile da pensare per i suoi risvolti oscura per mano dell’essere umano, difficile da dimenticare perchè ognuno di noi può essere Giovanni, perdere la vita per un errore umano, per una disattenzione organizzativa, per un no grazie, per un “nulla da rilevare“. Il Vescovo di Prato ha inviato una lettera a Carlo Iannelli che da quel 2019 si batte perchè un processo venga celebrato per dare un volto ad un colpevole di quella disattenzione costata la vita a Giovanni. Così Carlo Iannelli commenta la lettera inviatagli dal Vescovo: “Un bellissimo gesto da parte del vescovo di prato Giovanni Nerbini, che ringrazio dal profondo del cuore, il quale in questa sincera lettera recapitatami stamani mattina, tra l’altro, scrive che l’intitolazione di una pista ciclabile a mio Figlio Giovanni (prevista per domani sabato 6 dicembre alle ore 11:00) e’ stata percepita “come una piccola ma doverosa riparazione per gli anni di faticosa lotta al fine di ottenere il riconoscimento di una verità scomoda mai riconosciuta processualmente ma soltanto nelle testimonianze di numerosi addetti ai lavori”. Ed ancora, l’intitolazione di una pista ciclabile a mio Figlio Giovanni “onora il suo nome inserendolo tra quelli importanti della nostra città da ricordare abitualmente”.
PRATO: GIOVANNI IANNELLI NELLE PAROLE DEL VESCOVO NERBINI “come una piccola ma doverosa riparazione per gli anni di faticosa lotta”
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- Autore dell'articolo:asso_tv
- Articolo pubblicato:5 Dicembre 2025
- Categoria dell'articolo:Ciclismo / Cronaca / Raggi X
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