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LECCO: ARRIVA IN CITTA’ LA RASSEGNA COMICA “FIGLI DI TROIA” CON PAOLO CEVOLI

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Non Solo Turismo presenta: “Figli di Troia” di e con PAOLO CEVOLI. Il prossimo 8 Gennaio 2026 alle ore 21 salirà sul palco del Teatro Cenacolo Francescano, lo spettacolo apre la 1° rassegna comica Poker della Risata con il patrocinio del Comune di Lecco e la collaborazione attiva di Fondazione Telethon coordinamento di Lecco

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Acquisto biglietti : www.nonsoloturismo.net posti numerati – senza costi di prevendita

Vi segnaliamo che la rassegna comprende altri tre spettacoli il 6 Febbraio con Chiara Francini, il 6 marzo in occasione della festa delle donne Debora Villa e altre tre comiche per una serata dedicata alle donne ed infine per chiudere in bellezza il 10 Aprile con Raul Cremona.

Per tutti gli spettacoli sono già in corso le prevendite puoi acquistare i biglietti sul sito: www.nonsoloturismo.net posti numerati – senza costi di prevendita

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Figli di Troia : Paolo Cevoli in questo suo nuovo monologo racconta in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità. da Cristoforo Colombo a Capuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50. Enea, eroe sconfitto, fugge da Troia in fiamme con le sue divinità in tasca, il padre sulle spalle e il figlioletto per mano: le sue radici e la speranza per un futuro mi gliore. Dopo mille peripezie giunge alla foce del Tevere dove trova una scrofa che allatta – segno profetico per il luogo in cui fermarsi – e mentre le donne preparano delle focacce, gli esuli troiani sacrificano la scrofa e i suoi maialini. Il viaggio epico del fondatore di Roma si conclude con un picnic a base di panini alla porchetta. Questo e tanti altri episodi del poema virgiliano sono al centro del racconto di Paolo Cevoli, per riscoprire i valori e le radici del popolo italiano. Così come fece Virgilio che ha scritto l’Eneide per dare una dipendenza nobile agli antichi ro mani, nostri progenitori. Ha pensato: piuttosto che essere figli di nessuno meglio essere Figli di Troia

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