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Casa Manzoni Ritratto di Clara Maffei

Clara Maffei. La libertà e la forza gentile di una donna del Risorgimento

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La libertà e la forza gentile di una donna del Risorgimento

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Dal 12 marzo al 24 maggio, a Milano e Bergamo, le mostre documentaristiche dedicate alla vita della contessa

Milano e Bergamo celebrano la figura di Clara Maffei, protagonista della vita
culturale e politica dell’Ottocento e simbolo del Risorgimento italiano, con due mostre
documentarie e un programma di appuntamenti dedicati alla vita della contessa. L’iniziativa è
promossa dal Comitato Clara Maffei in collaborazione con importanti istituzioni culturali delle due
città. Il progetto espositivo coinvolge il Museo del Risorgimento e Casa Manzoni a Milano, insieme
alla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo e al Cimitero Monumentale di Milano. Le mostre
presentano una significativa selezione di materiali storici e artistici: quadri, lettere autografe, oggetti
di arte applicata, libri, suppellettili e mobili appartenuti alla contessa e ai suoi amici. Le esposizioni
offrono un ritratto inedito e approfondito della nobile risorgimentale e promettono un’esperienza
a tutto tondo nella complessa vita della contessa Maffei; promotrice delle idee unitarie, irrequieta
ed elegante protagonista di uno dei più noti salotti europei dell’epoca, Clara Maffei viene presentata
in particolare nel suo rapporto con Milano, la città dove la sua casa in via Bigli era una meta obbligata
per gli intellettuali, i politici e gli artisti volti alla causa della nascente unità nazionale.

Casa Manzoni Salotto

Le mostre, dal 12 marzo al 24 maggio,si sviluppano attraverso le diverse fasi della vita di Clara Maffei.

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A Bergamo, nell’atrio della Biblioteca Angelo Mai, l’esposizione I primi anni e il tempo per ben
imparare illustra l’infanzia bergamasca, il rapporto con i genitori e il periodo della formazione negli
educandati di Verona e Milano fino al matrimonio, appena diciottenne, con il poeta trentino Andrea
Maffei. L’ultima sezione racconta la persistenza della sua memoria in Italia e nel territorio
bergamasco, grazie in particolare al lascito testamentario a favore dell’infanzia.

A Casa Manzoni viene allestito il celebre salotto di Clara Maffei, che per mezzo secolo animò
impareggiabilmente la vita sociale, culturale e politica di Milano. La ricostruzione trae ispirazione da
una fotografia del salotto conservata presso il Castello Sforzesco e sfoggia libri, lettere, mobili e
suppellettili originali, mai esposti sino a oggi, che testimoniano non solo il ruolo culturale della
Contessa, ma anche le importanti personalità che frequentarono le stanze di via Bigli, primi tra tutti
Giuseppe Verdi e Alessandro Manzoni. Grazie a un generoso prestito della Fondazione Cariplo, si può
ammirare il quadro di Francesco Hayez, Valenza Gradenigo davanti agli inquisitori, che campeggiò
sempre nel salotto della contessa, per la quale fu dipinto nel 1835.

Al Museo del Risorgimento i percorsi sono due: il primo si svolge all’interno del museo vero e proprio
e connette la contessa alle vicende del Risorgimento milanese; ad esempio, viene esposta la stola
tricolore che Clara Maffei indossò durante le Cinque Giornate e un ritratto di anonimo che la ritrae
nelle vesti di patriota.

Il secondo percorso ricostruisce la rete di relazioni femminili intessuta da Clara; le biografie delle sue
amiche, accompagnate dalle foto che le ritraggono custodite dalla Maffei in diversi album, ci aiutano a comprendere l’importanza che questo sistema di relazioni ebbe nello svolgimento delle vicende
risorgimentali non solo milanesi. Un mondo di cui si erano in parte perse le tracce, invece meritevole
di grande attenzione storica, soprattutto per il ruolo costitutivo nella costruzione del nascente stato
sociale lombardo e italiano.

Al Cimitero Monumentale, luogo dove sono custodite le spoglie della contessa, è stato predisposto
un nuovo percorso tra i monumenti funebri delle persone che le furono amiche. Il valore di queste
sepolture, intrinsecamente legato alla memoria di coloro che vi riposano, emerge anche dalla
bellezza delle opere che le adornano, spesso eseguite da importanti scultori. Il progetto di
valorizzazione della figura di Clara Maffei, di cui le mostre milanesi e bergamasca sono espressione,
prevede anche il restauro del suo monumento, manutenzione necessaria della quale intende farsi
carico il Comitato Clara Maffei.

Cimitero Monumentale Monumento funebre di Clara Maffei


“Un progetto culturale di grande rilievo, che coinvolge Milano e Bergamo e che restituisce alla nostra
memoria collettiva una figura centrale dell’Ottocento italiano – dichiara l’assessore alla Cultura del
Comune di Milano, Tommaso Sacchi –. Clara Maffei è stata una protagonista decisiva della storia
culturale e civile milanese. Il suo salotto di via Bigli non fu soltanto un luogo mondano, ma un
autentico laboratorio politico e intellettuale. Uno spazio in cui arte, letteratura, musica e pensiero
patriottico si intrecciarono contribuendo alla costruzione dell’idea stessa di nazione. In quelle stanze
si incontrarono figure come Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Carlo Cattaneo, Francesco Hayez.
E proprio questa trama di relazioni – anche femminili – è uno degli aspetti più innovativi e attuali del
progetto espositivo”.


“Da anni il Cimitero Monumentale porta avanti percorsi di valorizzazione della memoria di Milano,
con una particolare attenzione alle figure femminili, grazie alla sensibilità della direttrice Giovanna
Colace – afferma l’assessora ai Servizi civici del Comune di Milano, Gaia Romani –. Sappiamo
quanto, nella storia come nello sviluppo delle nostre città, molte di queste figure non siano state
valorizzate a sufficienza, pertanto progetti culturali e artistici come questo – che uniscono Milano e
Bergamo nel segno della memoria di Clara Maffei – contribuiscono a colmare queste mancanze e a
restituire la giusta visibilità a protagoniste della nostra storia. Per il Comune di Milano è motivo di
orgoglio poterne essere parte e continuare a valorizzare il Monumentale come luogo non solo di
memoria, ma anche di arte ed espressione della città di Milano”.

“Bergamo partecipa a un progetto di grande valore culturale e sociale che unisce la nostra città a

Milano in un percorso di scoperta di Clara Maffei, nata nel nostro territorio e protagonista del fer-
mento risorgimentale milanese – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio

Gandi –. Il progetto, promosso dal Comitato Clara Maffei, prevede due mostre e un public pro-
gram destinati ad approfondire la figura straordinaria della nobildonna, con una indagine sugli anni della giovinezza e della formazione curata dalla Biblioteca Civica Angelo Mai. Una iniziativa di ampio
respiro, che mette in relazione significative istituzioni culturali del territorio lombardo: una trama di
archivi, biblioteche e luoghi della cultura che supera i confini delle singole città, mettendo in comune
patrimoni e competenze. Un metodo fortemente collaborativo in singolare risonanza con la stessa capacità della contessa di costruire fitte reti di contatti, attitudine che costituisce uno degli insegna-
menti più attuali della sua vicenda biografica. Attraverso questa articolata proposta, la figura di Clara Maffei torna infatti a parlarci oggi, ricordandoci quanto la cultura nasca dall’incontro tra persone e
istituzioni e trovi potenziamento attraverso il dialogo”.

Colta, intelligente, raffinata, Clara Maffei raccolse nel suo salotto milanese i più significativi
rappresentanti del suo tempo; arte, letteratura, politica, giornalismo e musica erano rappresentate
ma sempre con lo sguardo al nuovo clima patriottico che il salotto incarnava.


Un certo appannarsi dell’immagine della contessa Maffei iniziò dopo l’unità d’Italia, quando una
nuova generazione di intellettuali prese il posto degli eroi del Risorgimento e il declino nel ‘900
proseguì fino a confinare la contessa tra i cimeli di un’epoca passata. Oggi i nuovi studi sulla sua
persona, sul circolo culturale che la vide protagonista, sulla sua stessa immagine fisica smarrita nelle
varie collezioni riportano in piena luce una donna straordinaria che ebbe un ruolo di primo piano
durante periodi così travagliati e luttuosi come quelli delle nostre guerre di indipendenza.


Grazie a queste scoperte e in concomitanza con esse, è nato il progetto Clara Maffei che, dopo la
prima mostra a Clusone, ora si allarga alla città di Bergamo, che la vide nascere tra le vie di Città Alta,
e alla città di Milano, che la accolse nella sua maturità, nel tentativo di offrire un profilo a tutto tondo
di un personaggio tanto complesso e decisivo per l’identità italiana.


Le mostre saranno accompagnate da una serie di appuntamenti per comprendere al meglio questo
coinvolgente percorso espositivo come, ad esempio, visite guidate e attività tematiche.

PROGRAMMA PALAZZO MORIGGIA | MUSEO DEL RISORGIMENTO
Per il ciclo “Fai Pausa nella Storia”, la fortunata serie di visite guidate della durata di 30 minuti,
pensate per raccontare il Museo del Risorgimento durante la pausa pranzo, verrà proposto
l’approfondimento:


mercoledì 18 marzo, dalle ore 13.00 alle ore 13.30, “Clara Maffei e le Cinque Giornate”, visita
guidata alla mostra, a cura di Claudio Rota, Comitato Clara Maffei
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo entro il giorno prima dell’evento
a c.museorisorgimento@comune.milano.it


Visite guidate
Clara Maffei e le donne che hanno fatto l’Italia, Visita guidata + trekking urbano, a cura di Aster,
concessionario dei servizi educativi del Museo del Risorgimento.

La visita guidata invita a rileggere il Risorgimento attraverso lo sguardo delle donne e, in particolare,
attraverso la figura di Clara Maffei, mettendo in luce come la dimensione privata, relazionale e
culturale sia stata una componente essenziale nella costruzione della nazione. Non solo grandi
eventi e battaglie, dunque, ma anche salotti, amicizie e reti femminili: una trama spesso invisibile,
eppure decisiva, che la mostra contribuisce oggi a riportare alla luce. Il percorso prosegue dal museo
alla città, seguendo le tracce delle Cinque Giornate di Milano e toccando i luoghi più direttamente
legati alla memoria della contessa. Tra questi, il celebre salotto Maffei, attivo dagli anni Trenta
dell’Ottocento, vero punto di riferimento per l’élite intellettuale e patriottica milanese. Qui si
incontrarono figure come Manzoni, Verdi, Cattaneo e Hayez, in uno spazio che fu insieme centro
culturale e laboratorio politico del Risorgimento.
DURATA: 2h
COSTO: 10€/cad + 2€/cad per sistema di radioguide (biglietto di ingresso al museo gratuito)
APPUNTAMENTO: biglietteria del Museo del Risorgimento, via Borgonuovo 23 – Milano
ACQUISTO online su www.spazioaster.it (fino al momento della visita salvo esaurimento posti). Per
prenotazioni telefoniche/via mail contattare i seguenti recapiti entro le 17.00 del venerdì
precedente l’attività: T. 02 20404175; info@spazioaster.it


Per tutte le altre tipologie di visite guidate al Museo e alla mostra: Aster S.R.L. +39 0220404175
info@spazioaster.it
Sezione Didattica – Area Servizi Scolastici ed Educativi del comune di Milano
02 884 64175/64194 +39 3312664630
ed.scuoledidatticaraccoltestoriche@comune.milano.it

PROGRAMMA CENTRO NAZIONALE STUDI MANZONIANI
La mostra è a cura di Jone Riva ed è visitabile dal 13 marzo al 23 maggio 2026 negli orari di apertura
di Casa Manzoni.
12 marzo, ore 18.30
Incontro sul tema: Clara, Cristina e le altre. I salotti nell’Ottocento.
Relatori: Mauro Novelli, Federica Re, Pierluigi Vercesi, Jone Riva.
22 maggio, anniversario della morte di Alessandro Manzoni, a chiusura della mostra:
ore 16-19 apertura straordinaria di Casa Manzoni con ingresso e visita guidata gratuiti
ore 19.30 concerto di musiche verdiane diretto dal maestro Adriano Bassi.
Durante la mostra saranno organizzate visite guidate alla mostra, allo studio e al giardino di Casa
Manzoni (ora Giardino di Alessandro delle Gallerie d’Italia, aperto eccezionalmente per l’occasione).
Le date e gli orari delle visite da definire.

PROGRAMMA CIMITERO MONUMENTALE DI MILANO
28 marzo, 4 aprile, 18 aprile e 9 maggio, ore 11.30
Percorsi di visita a cura del Comitato Clara Maffei: Le amiche di Clara Maffei
DURATA: 1.30 h
COSTO: gratuita
PRENOTAZIONE: obbligatoria su https://le-amiche-di-Clara-Maffei.eventbrite.it

PROGRAMMA BIBLIOTECA CIVICA ANGELO MAI DI BERGAMO (Piazza Vecchia 15, Città Alta)
Giovedì 12 marzo, ore 17.30
Atrio scamozziano
Apertura della mostra dedicata a Clara Maffei I primi anni e il tempo per ben imparare
Ingresso libero
Domenica 15 marzo, ore 11
Salone Furietti
Tavola rotonda Clara Maffei. La vita, l’impegno, il salotto
Intervengono i curatori delle mostre dedicate tra Milano e Bergamo alla contessa. Segue visita
guidata alla mostra a cura a cura di Claudio Rota e Irene Ferretti, Comitato Clara Maffei
Ingresso libero
Alcune domeniche di aprile, ore 11 (date da definire)
Salone Furietti
Visite guidate alla mostra I primi anni e il tempo per ben imparare, a cura di Claudio Rota, Comitato
Clara Maffei
Prenotazione obbligatoria: presso la biblioteca Angelo Mai
Ingresso libero
Il Polo dell’infanzia Clara Maffei ETS organizza per sabato 18 aprile alle ore 10,30 una visita ai luoghi
di Clara Maffei nella città di Clusone; prenotazione obbligatoria fino ad un massimo di venticinque
presenze scrivendo a segreteria@fondazioneclaramaffei.it
La mostra è stata organizzata dal Comune di Milano, dal Comune di Bergamo, da Casa Manzoni e
dal Comitato Clara Maffei grazie al prezioso contributo di Fondazione Cariplo e degli Sponsor.

IL PROGETTO DEL COMITATO CLARA MAFFEI
Sono tre i percorsi promossi dal Comitato Clara Maffei che vedono la figura della contessa Clara

Maffei protagonista: uno di natura culturale e scientifica per la realizzazione di mostre storico-
artistiche, la realizzazione di filmati, concerti e presentazione di libri e conferenze che mettono al

centro la rilettura della persona di Clara Maffei, di cui le mostre sono parte; la costruzione di una
rete sociale attorno a un progetto di welfare culturale, che ha visto la partecipazione di alcuni
protagonisti del territorio dell’Alta Valle Seriana e del Centro Coscienza di Milano; e infine la
confluenza di tutti i percorsi nel progetto di restauro del monumento funebre di Clara Maffei
collocato al Cimitero Monumentale di Milano.

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