Un venerdì di forti disagi si prospetta all’orizzonte per i pendolari e i cittadini di tutta Italia. Per la giornata di venerdì 12 giugno 2026 è stato infatti proclamato uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà diversi settori chiave, con particolare impatto sui trasporti pubblici, la scuola e la sanità.
La protesta, indetta da diverse sigle sindacali autonome e di categoria, punta il dito contro il mancato rinnovo dei contratti collettivi, le condizioni di lavoro e i tagli previsti nei settori dei servizi pubblici essenziali.
Di seguito la mappa dei disagi e le fasce di garanzia previste.
🚇 Trasporti: treni, bus e metropolitane a rischio
Il settore dei trasporti sarà, come di consueto, quello più penalizzato dall’agitazione.
Treni (Ferrovie dello Stato, Trenord, Italo)
Il personale ferroviario incrocerà le braccia dalle ore 21:00 di giovedì 11 giugno fino alle ore 21:00 di venerdì 12 giugno.
- Fasce di garanzia: Saranno comunque garantiti i treni a lunga percorrenza e i convogli regionali nelle fasce orarie di maggiore affluenza, ovvero dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00 di venerdì.
Trasporto Pubblico Locale (Autobus, Metro, Tram)
Nelle grandi città (come Roma, Milano, Napoli e Torino) l’astensione dal lavoro del personale di terra varierà a seconda delle delibere locali delle singole aziende (Atm, Atac, Anm, Gtt).
- I disagi si concentreranno principalmente nel corso della giornata, ma saranno assicurate le consuete finestre di garanzia per i lavoratori (solitamente dall’inizio del servizio fino alle 8:45 e nel pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00, con variazioni da città a città).
🏫 Scuola e Pubblica Amministrazione
Non si escludono forti ripercussioni anche all’interno degli istituti scolastici e degli uffici pubblici.
- Scuole e Università: Lo sciopero del personale docente, educativo e ATA potrebbe causare la sospensione delle lezioni o la chiusura anticipata dei plessi. Saranno comunque garantiti i servizi minimi, ma si consiglia alle famiglie di verificare l’apertura delle scuole la mattina stessa.
- Uffici Pubblici: Possibili rallentamenti nelle pratiche burocratiche presso i comuni, le province e le sedi INPS/INAIL per l’adesione del personale amministrativo.
🏥 Sanità: garantiti solo i servizi d’urgenza
Il settore sanitario vedrà l’adesione di medici, infermieri e personale sanitario non medico.
⚠️ Nota bene: Saranno rigorosamente garantiti i servizi minimi essenziali, quali il pronto soccorso, le urgenze, la terapia intensiva e l’assistenza ai pazienti ricoverati. Potrebbero invece subire slittamenti o cancellazioni le visite mediche specialistiche non urgenti, gli esami di laboratorio programmabili e i servizi amministrativi delle ASL.
ℹ️ Come limitare i disagi: i consigli utili
Per evitare di rimanere bloccati, si consiglia ai cittadini di:
- Consultare i canali ufficiali delle aziende di trasporto locale e delle compagnie ferroviarie prima di mettersi in viaggio.
- Monitorare i pannelli informativi nelle stazioni e nelle metropolitane.
- Contattare le segreterie scolastiche o i centralini delle strutture sanitarie per conferme sui servizi prenotati.


