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Anzil interviene al Premio Casanova condotto da Gianpaolo Polesini e Stefano Cosma

CAPRIVA DEL FRIULI:FAUSTO BILOSLAVO PREMIATO PER IL SUO LAVORO DI LIBERA INFORMAZIONE

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“La consegna del Premio Giacomo Casanova a Fausto Biloslavo, figura del giornalismo internazionale che attraverso la sua voce ha saputo dare forma a un’idea di libertà, intesa come ricerca della verità nell’attualità e della sua diffusione come patto di responsabilità, aggiunge alla serata conclusiva del Piccolo Opera Festival un significato ulteriore ed è una chiave che parla molto al Friuli Venezia Giulia: siamo una terra di confine, ma non nel senso di una linea che separa, ma un luogo in cui storie e sensibilità diverse si incontrano nel rispetto della libertà”.

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Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo al Castello di Spessa di Capriva del Friuli per la serata conclusiva della 19ma edizione del Piccolo Opera Festival durante la quale l’Associazione Amici di Giacomo Casanova promuove da anni il Premio Giacomo Casanova – Castello di Spessa, assegnando un iconoscimento a personalità di spicco del mondo della cultura.

“La libertà è una conquista che va costantemente riconosciuta e

resa viva: la cultura e l’arte sono da sempre il terreno più

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fertile di espressione di questo valore” ha aggiunto Anzil,

commentando che il premio assegnato nel nome dell’intellettuale

settecentesco “ingegno multiforme che si cimentò come letterato,

poeta, filosofo e diplomatico che dimorò nel castello del Collio

è stato attribuito ad un eclettico Biloslavo”.

L’esponente della Giunta ha colto l’occasione per ribadire la

centralità della rassegna operistica nel panorama artistico

regionale, sottolineando come l’Amministrazione regionale

assicuri stabilità e continuità a questa eccellenza attraverso il

bando triennale dedicato ai festival dello spettacolo dal vivo,

riconoscendo il valore di una progettualità che arricchisce

l’offerta culturale del territorio.

Al Premio, condotto dai giornalisti Gianpaolo Polesini e Stefano

Cosma, si è alternato un gala lirico con le artiste

dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab.

Il direttore artistico del Festival Gabriele Ribis ha curato un

programma dedicato ai personaggi femminili dell’opera che hanno

cantato la libertà, con pagine dalla “Carmen” di Bizet, dal “Così

fan tutte” di Mozart da “Les contes d’Hoffmann” di Offenbach,

accanto a Rossini (“L’italiana in Algeri” e “Cenerentola”) e

Puccini (“La bohème”).

In scena si sono alternate le allieve internazionali Sofia

Dzhavadian (Russia/Armenia), Mariia Kozlova (Russia), Sarvenaz

Forghani (Iran), Javiera Paz Barrios (Cile), la soprano

giapponese Rei Itoh, già allieva dell’Accademia nel 2025, e Anna

Brandolini al pianoforte.

L’evento “Viva la libertà!” ha rappresentato il culmine di un

percorso dedicato alla libertà desiderata e conquistata,

declinata attraverso la musica e l’omaggio a figure come il

librettista di Mozart Lorenzo Da Ponte, che dimorò anch’egli a

Spessa.

A lui il Festival ha dedicato momenti di approfondimento che

hanno seguito la sua esuberante vicenda personale e artistica da

Gorizia e Vienna fino a New York, dove fu divulgatore dell’opera,

ma anche docente di lingua e cultura italiana al Columbia College

(oggi Columbia University) e fondatore nel 1833 di un nuovo

teatro, l’Italian Opera House.

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