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Incendio boschivo in Calabria: arrestato un allevatore

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Filandari (VV) – Incendio boschivo, arrestato un allevatore cinquantenne

Si tratta del secondo arresto nella provincia di Vibo Valentia
Decisive le immagini riprese dalla Control Room della Regione

Quanto sopra esposto avviene nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi
presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un
definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di
garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito

Mongiana (VV), agosto 2026 – I militari del Nucleo Carabinieri Forestale
di Vibo Valentia e Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, diretti e
coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, hanno tratto
in arresto un cinquantenne in relazione al reato di incendio boschivo
doloso. L’uomo, originario di Zungri (VV), pensava di appiccare il fuoco
indisturbato, ma è stato ripreso da un drone della Regione Calabria
impegnato nelle attività di monitoraggio del territorio nell’ambito del
progetto “Tolleranza Zero”.

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L’episodio si è verificato nel territorio di Filandari, in provincia di Vibo
Valentia. Durante l’attività di monitoraggio, gli operatori della Control Room regionale, insieme ai Carabinieri Forestali presenti presso la stessa
sala di controllo, hanno visualizzato in diretta le immagini del drone che
documentavano l’azione dell’uomo mentre appiccava volontariamente il
fuoco in più punti di un’area boscata. Immediatamente sono state attivate
le pattuglie dei carabinieri forestali di Vibo Valentia e Spilinga che sono
intervenute rapidamente sul posto per procedere all’identificazione
dell’autore, risultato essere un allevatore dedito anche alla pastorizia. Dalle
immagini esaminate si è constatato come lo stesso attraverso accensione
diretta appiccava il fuoco alla vegetazione di un’area boscata, costituita
prevalentemente da pini e querce, per poi allontanarsi, seguito dai suoi
cani di guardiania, ignaro di essere ripreso dall’aeromobile della Regione.
L’uomo veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato e su
disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Vibo Valentia veniva disposta la misura cautelare degli
arresti domiciliari. Misura cautelare ai domiciliari confermata dal giudice
nel processo per direttissima, in attesa dell’udienza del dibattimento.

L’intervento rappresenta un secondo esempio concreto della fattiva
collaborazione tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri, che si
sviluppa anche nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto per il
rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi
boschivi.

Fondamentale anche l’intervento delle squadre dell’Antincendio regionale,
che hanno operato per contenere e spegnere le fiamme, le quali avevano
interessato oltre 2000 metri quadri, evitando che l’incendio potesse propagarsi ulteriormente in un’area caratterizzata dalla presenza di
vegetazione boschiva, da una morfologia del territorio e da condizioni
meteo particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi boschivi.

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