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Riccione più green e plastic free: installati dieci nuovi distributori d’acqua in scuole, uffici e impianti sportivi

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Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale verso il “plastic free” negli edifici pubblici della città con la collocazione di nuovi dispositivi e la distribuzione di altre 500 borracce termiche

Riccione, 25 settembre 2026 – Più erogatori di acqua potabile di rete e un’attenzione sempre più capillare alla riduzione dei rifiuti. Il Comune di Riccione compie un nuovo passo concreto nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale con l’approvazione, da parte della Giunta comunale, della seconda edizione del progetto “Un mare d’acqua 2.0: Scuole, Sport e Uffici Plastic Free”. L’iniziativa mira ad ampliare la presenza dei punti di erogazione nei luoghi pubblici a forte frequenza cittadina, favorendo l’uso dell’acqua di rubinetto ed eliminando l’impiego della plastica usa e getta.

Il piano prevede l’installazione di dieci nuovi erogatori di acqua potabile di rete collegati all’acquedotto pubblico. Nello specifico, sei dispositivi saranno collocati nelle scuole primarie cittadine dei quartieri Marina Centro, Paese, Panoramica, Fontanelle, Brandi e San Lorenzo. Due impianti ad alte prestazioni verranno destinati al palazzetto dello sport Playhall, mentre gli ultimi due saranno posizionati negli uffici comunali. Contestualmente, verranno distribuite cinquecento borracce termiche in acciaio inox da mezzo litro agli alunni delle prime classi elementari e ai dipendenti comunali.

Meno plastica e meno emissioni per un futuro sostenibile

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L’intervento si inserisce in un percorso già avviato dall’amministrazione comunale con l’installazione delle storiche Casette dell’acqua (viale Sicilia, viale Puglia, viale Lazio, viale Veneto, quartiere Raibano, viale Saluzzo e viale Oglio) e dei precedenti erogatori nelle scuole medie e nelle sedi municipali. Sulla base di un bacino potenziale di quasi duemila utenti tra studenti, atleti e lavoratori, si stima un’erogazione annua di circa 186.600 litri d’acqua pubblica. Questo consentirà di risparmiare oltre 373 mila bottigliette di plastica monouso all’anno, evitando la produzione di quasi quattro tonnellate di rifiuti in Pet e la riduzione di oltre undici tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera per la produzione e il trasporto degli imballaggi.

L’investimento complessivo per la realizzazione del progetto ammonta a circa 35.600 euro e la proposta è stata presentata ai bandi regionali dedicati alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti per intercettare i finanziamenti destinati ai Comuni virtuosi.

“Con questa iniziativa consolidiamo un modello di città attento all’ambiente e capace di trasformare le buone pratiche quotidiane in benefici concreti per la collettività – dichiarano l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli e l’assessora ai Servizi educativi, vicesindaca Sandra Villa –. Portare l’acqua di rete nelle scuole, nelle strutture sportive e negli uffici significa non solo ridurre in modo drastico i rifiuti plastici e le emissioni inquinanti, ma anche promuovere tra i più giovani una vera e propria cultura del rispetto per le risorse naturali. Consegnare una borraccia a un bambino nel suo primo anno di scuola rappresenta un gesto simbolico fondamentale: è l’invito a sentirsi parte attiva di una comunità sostenibile. Continuiamo a investire con determinazione su progetti di economia circolare e tutela del territorio per rendere Riccione sempre più moderna, ecologica e responsabile”.

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