PESARO – Il caro vita, l’impennata dei costi energetici e le crescenti difficoltà economiche di famiglie ed imprese hanno portato in piazza questa mattina a Pesaro centinaia di cittadini per una manifestazione pacifica a difesa del potere d’acquisto. Al fianco dei partecipanti ha sfilato anche il sindaco Andrea Biancani, che ha portato la voce della comunità ed espresso le forte preoccupazioni dell’Amministrazione comunale fronte delle ricadute del carovita sui bilanci degli enti locali.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha tracciato un’analisi ad ampio raggio, criticando la mancanza di una visione strategica nazionale e denunciando l’insostenibilità della “politica dei bonus a pioggia”. Biancani ha evidenziato come per il Comune di Pesaro la spesa per gas ed energia elettrica — attualmente di circa 5 milioni di euro all’anno — rischi di crescere del 60%, raggiungendo quota 8 milioni per oltre 130 strutture pubbliche. A questo aggravio si sommano 4 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per i giusti e necessari rinnovi contrattuali del personale e dei servizi esternalizzati, portando il totale delle maggiori spese a ben 6,8 milioni di euro.
«Non è sostenibile che i Comuni debbano farsi carico di questi aumenti senza adeguate risorse aggiuntive», ha dichiarato Biancani, segnalando contestualmente i tagli sui fondi nazionali per affitti, morosità incolpevole, autismo e povertà. «Servono risorse certe e strutturali direttamente ai Comuni, che garantiscono i servizi ogni giorno. Basta tagli e mance elettorali».
Il sindaco ha inoltre allargato lo sguardo al contesto internazionale, esprimendo una ferma condanna per il conflitto in Medio Oriente: «Non ho paura di definire genocidio quello che sta avvenendo in Palestina e condanno con fermezza le colpe del Governo israeliano e del Governo degli Stati Uniti d’America. Non possiamo accettare che gli interessi di pochi prevalgano sulla vita e sui diritti di intere popolazioni».
La manifestazione ha visto la partecipazione e l’adesione di numerose sigle ed associazioni del territorio, tra cui CGIL, ANPI, Arci, Legambiente e il Partito Democratico di Pesaro e Urbino.
