ROMA – “La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune malattie come definitivamente superate”. Con queste parole Antonio D’Avino, Presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), commenta il tragico evento avvenuto negli Stati Uniti nell’ambito di una recrudescenza della circolazione virale.
L’allarme lanciato dalla FIMP punta i riflettori su un’infezione altamente contagiosa, in grado di provocare complicanze severe e, nei casi più gravi, esiti fatali. Un rischio totalmente scongiurabile attraverso la vaccinazione, uno strumento fondamentale che rischia di perdere efficacia laddove si verifichino cali nella copertura della popolazione.
«Quando le coperture vaccinali si riducono, il virus torna inevitabilmente a trovare spazio, con conseguenze che possono essere particolarmente gravi proprio per i bambini e per le persone più fragili», prosegue D’Avino. «Anche in Italia è necessario mantenere alta l’attenzione, recuperando eventuali ritardi vaccinali e contrastando le sacche di mancata immunizzazione. Come Pediatri di Famiglia abbiamo una responsabilità centrale nel rapporto con i genitori: informare in modo chiaro, rispondere ai dubbi e rafforzare la fiducia nella prevenzione. Non possiamo permettere che una malattia prevenibile torni a rappresentare un rischio per la vita dei bambini».
