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AL VIA LISA E ARGENTOVIVO

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Prendono il via a Bergamo LISA e ARGENTOVIVO, due progetti importanti e innovativi dedicati agli anziani della città e alla loro famiglie realizzati dal Comune di Bergamo con il Consorzio Ribes, Consorzio Solco Città Aperta e Televita spa in ATI.

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La città di Bergamo conta 120.783 abitanti, di cui 30.029 anziani, pari al 24,8% dell’intera popolazione.

Di questi 30mila anziani, 13.300 sono i cosiddetti “silver age” (65-74 anni), e 11.000 fragili (75-84 anni) che, nel 30%, vive in solitudine.

Un trend, quello di Bergamo, che si inserisce in un più generale processo di invecchiamento costante della popolazione italiana, con pesanti ripercussioni in termini di utilizzo dei servizi e di bisogni espressi dalle famiglie.

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L’attuale evoluzione socio-demografica impone una ridefinizione delle risorse destinate agli anziani, per i quali è più alto il rischio di patologia e di non autosufficienza, ma soprattutto una capacità di ridisegnare le tradizionali mappe progettuali mettendo in campo proposte e soluzioni innovative in grado di garantire non solo una sempre maggiore connessione socio-sanitaria, ma anche l’attivazione di interventi diversificati, di natura prevalentemente preventiva, rivolti ad una platea ampia ed eterogenea per caratteristiche e quindi bisogni.

In questo quadro sono inseriti LISA e ARGENTOVIVO, progettualità che si rivolgono, con uno sguardo nuovo e anche sperimentale, alle persone con fragilità medio-lievi della nostra città, che vivono per lo più sole al domicilio, e che esprimono necessità di interventi assistenziali leggeri e saltuari con finalità prevalentemente formative ed informative utili proprio a favorire la loro partecipazione e coinvolgimento attivo all’interno della rete dei servizi esistenti, delle relazioni di comunità e di volontariato.” Dichiara Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali

PROGETTO LISA

Il progetto LISA raggruppa una serie di servizi di telecare che permettono di raggiungere da remoto, grazie all’implementazione di diverse tecnologie, persone ancora autonome ma con un potenziale rischio di fragilità e di isolamento sociale, fornendo un’assistenza leggera e discreta, integrata coni servizi tradizionali standard a supporto della domiciliarità, funzionale non solo al miglioramento della qualità di vita dei singoli, ma anche a ritardare il ricorso ai servizi socio-sanitari più intensivi ed onerosi (ad esempio le istituzionalizzazioni improprie).

I servizi intendono rispondere a bisogni, anche inespressi, legati ad aspetti sociali, relazionali, emotivi, psicologici che concorrono a definire lo stato di benessere e di salute dell’individuo.

In particolare, gli obiettivi sono:

–        verificare e monitorare le persone più vulnerabili per prevenire e ridurre i rischi connessi alla condizione di fragilità;

–        sostenere il più a lungo possibile la loro indipendenza e l’autonomia

–        costruire relazioni di fiducia tra operatori e utenti con l’obiettivo di ridurre il malessere legato al senso di solitudine e abbandono, e di garantire senso di sicurezza, protezione e conforto.

Gli strumenti messi in campo sono:

–        un contact center (inbound035/0770223 attivo dal lunedi al sabato, dalle 9.00 alle 12.00 con funzione di orientamento e informazione di carattere generale sui servizi in essere rivolti agli anziani, e di promozione attiva rispetto a progetti di interesse generale per la popolazione anziana

–        un call center (outbound) attivo il lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30, che gestisce contatti telefonici periodici e flessibili con cittadini fragili individuati dai servizi sociali, dal servizio di custodia sociale, da auto candidatura.

L’obiettivo del servizio è quello di prevenire e ridurre i rischi connessi alla fragilità, contrastando il malessere della solitudine e garantendo accoglienza, ascolto e presa in carico.

Attraverso il servizio inbound, il contact center fornisce informazioni ed orientamento sugli  interventi e le prestazioni socioassistenziali e sociosanitarie dei Comuni dell’Ambito territoriale di Bergamo, nonché su iniziative culturali e di aggregazione sociale.

Il contact center, inoltre, rappresenta uno dei canali per la raccolta di (auto) segnalazioni propedeutiche al servizio outbound, ovvero un monitoraggio telefonico periodico programmato e concordato con l’utente al fine di verificare le situazioni, raccogliere i bisogni e individuare le risposte in raccordo con i servizi del territorio.”

Il servizio LISA è già attivo con i primi fruitori. A regime, si prevede che gestirà 500 situazioni all’anno tra persone già in carico ad altri servizi e nuove prese in carico.

Spiega Danilo Bertocchi, Direttore del Consorzio sociale Ribes.

PROGETTO ARGENTOVIVO

Obiettivo di ARGENTOVIVO è quello di contrastare l’isolamento favorendo la partecipazione a occasioni di socializzazione attraverso una piattaforma tecnologica via smartphone che segnali ai destinatari iniziative culturali e ricreative di potenziale interesse. Fondamentale per questa iniziativa sarà il coinvolgimento dei CTE – Centri per Tutte le Età, dei commercianti locali e dell’associazionismo.

Anche in questo caso i destinatari saranno tutti gli anziani e disabili con fragilità media o lievi a rischio di isolamento sociale.

Dal punto di vista tecnico, è stata creata una PWA (ProgressiveWebApp) che verrà testata tra aprile e giugno su un campione di 100/200 anziani per poi essere pienamente operativa sulla città da giugno 2023.

Obiettivo minimo è quello che almeno 3600 anziani si iscrivano alla APP nei prossimi 3 anni.

A queste attività, si aggiunge infine il PROGETTO DI DOMOTICA LEGGERA

L’impatto dell’emergenza socio-sanitaria Covid-19 che ha colpito duramente il nostro territorio ha fatto emergere la necessità di valutare e monitorare, anche a distanza, lo stato di benessere degli anziani più a rischio.

In questo caso, il focus progettuale è stato quindi la fornitura di soluzioni tecnologiche, di strumenti di tele-monitoraggio e domotica in grado di realizzare una modalità di presa in carico a distanza pervasiva ma non invasiva rivolta a persone con lievi fragilità, a garanzia di una vita in sicurezza al proprio domicilio.

Obiettivo ultimo è evidentemente quello di sostenere il più a lungo possibile l’indipendenza e l’autonomia di queste persone, ritardando il ricorso a servizi assistenziali più intensivi, attraverso il monitoraggio dell’abitazione con dispostivi domotici senza fili, installabili con estrema facilità e integrabili con il servizio di telesoccorso.

Il progetto, in questa fase sperimentale, consente l’attivazione dei dispositivi per un massimo di 13 abitazioni contemporaneamente. Il servizio è attivo. Sono in fase di individuazione i primi destinatari.

E’ una grande soddisfazione per Televita poter diffondere il proprio modello di intervento in Lombardia e, nello specifico, nel comune di Bergamo.

Da 35 anni sosteniamo ed assistiamo le persone fragili da remoto, attraverso l’utilizzo di tecnologie semplici ed innovative, avvalendoci di operatori stabilizzati, formati e qualificati.

Negli anni ‘90 a Trieste, la città in cui siamo nati, esplose la cosiddetta emergenza anziani: l’incidenza di over 65 era del 24% (contro il 17 % a livello nazionale), anticipando un fenomeno che oggi è trasversale nel Paese. Attualmente a Trieste il 30% dei cittadini ha più di 65 anni.

La nostra idea fu quella di creare un’offerta domiciliare leggera, mirata alla prevenzione e al monitoraggio, per contrastare o quantomeno rimandare l’ingresso in casa di riposo, consentendo alle persone anziane una miglior qualità di vita.

Nel tempo siamo cresciuti ed abbiamo creato un vero e proprio “Centro Servizi” che integra diverse attività, sia di presa in carico dell’utenza che di supporto al lavoro degli operatori sociosanitari.

Vedere il nostro expertise compreso e valorizzato dal Comune di Bergamo è un grande risultato.

Concludo che tutto ciò è reso possibile dalla collaborazione con quei soggetti – come il Consorzio Ribes – che già agiscono sul territorio e ne conoscono le specificità. Come sempre, fare rete è la strada.” Spiega Michela Flaborea, Presidente ed Amministratore Delegato di Televita S.p.A.

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