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L'assessore regionale Fabio Scoccimarro, secondo da destra, al convegno organizzato a Trieste da The Internatiolnal Propeller Club sulla transizione energetica del Porto

Ambiente: Scoccimarro, patto strategico su sostenibilità Porto Trieste

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“La crisi energetica e la crisi climatica impongono investimenti sempre più mirati per rendere porti e navi maggiormente aderenti ai parametri e ai principi di sostenibilità ambientale previsti dal Green Deal europeo e dall’Agenda 2030 dell’Onu. Dentro questo processo il Porto di Trieste è già oggi all’avanguardia: ci sono investimenti, sia pubblici legati al Pnrr che privati, per un totale di circa un miliardo di euro volti a questi obiettivi. Un programma ambizioso che punta ad accelerare la strategia di sviluppo dei traffici in un’ottica di sostenibilità ambientale che la Regione sta accompagnando anche attraverso il progetto di elettrificazione delle banchine del porto”.

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Lo ha detto questa l’assessore alla Difesa dell’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro partecipando all’incontro dal titolo “Transizione energetica e collaborazioni istituzionali nella blu economy” organizzato a Trieste da The International Propeller Club del Porto di Trieste. Un convegno voluto per discutere in particolare sulle questioni del passaggio dalle fonti di energia fossile a quelle rinnovabili e sulle nuove tecnologie applicabili alla navigazione marittima e alle attività portuali.

“Innovazione tecnologica e sostenibilità – ha aggiunto l’assessore – sono ormai due facce della stessa medaglia.

Impossibile concepire l’una senza l’altra. E a Trieste, il Porto ha la fortuna di avere alle spalle eccellenti poli universitari e

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della ricerca scientifica con i quali si dialoga e si crea un ecosistema virtuoso nel quale anche la Regione dà il proprio

apporto. Dopo aver raggiunto l’importante obiettivo della

decarbonizzazione del Golfo di Trieste, con la riqualificazione

dell’area della Ferriera di Servola e la chiusura della centrale

a carbone di Monfalcone, adesso è doveroso puntare

sull’elettrificazione delle banchine, con l’obiettivo di

incentivare i traffici grazie al futuro Molo VIII. Fornire

l’energia elettrica richiesta dalle navi in sosta – ha sostenuto

l’assessore – attraverso una linea elettrica consentirà di

diminuire notevolmente le emissioni durante le soste delle grandi

navi”.

L’esponente della Giunta regionale ha poi rimarcato la necessità

di guardare a programmi che riducano l’impatto ambientale anche

in vista dei risultati molto positivi che il Porto di Trieste

mostra nell’ultimo periodo. “Trieste è oggi – ha sottolineato –

il primo porto italiano per traffico merci. Anche per questo il

suo ruolo, tra i porti del Mediterraneo, sarà da protagonista

assoluto in quella che sarà la futura ricostruzione dell’Ucraina,

grazie anche alla sua posizione logistica internazionale, ai

corridoi tedeschi e ai flussi verso il Nord Europa. Alla luce di

questo diventa fondamentale procedere verso la transizione

“green” che favorirà ulteriormente anche il mercato delle

crociere che, negli ultimi due anni, ha visto Trieste triplicare

i traffici turistici”.

L’assessore, infine, ha ricordato l’impegno della Regione per il

raggiungimento della neutralità emissiva con almeno cinque anni

di anticipo rispetto agli obiettivi del Green Deal europeo.

“L’obiettivo è di arrivare in anticipo al raggiungimento degli

obiettivi. E in quest’ottica – ha aggiunto Scoccimarro – stiamo

creando una rete con le Regioni e i gli Stati confinanti

attraverso gli Stati generali dello sviluppo sostenibile

dell’Alto Adriatico che abbiamo lanciato nei mesi scorsi e che

proseguiranno. Su questi temi la collaborazione è fondamentale

poiché l’ambiente non conosce confini e gli obiettivi sono

comuni”.

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