Sono attualmente in corso due principali tipologie di class action contro Booking.com, principalmente in Europa.
- Azione legale promossa dagli albergatori (Rivendicazioni alberghiere)
Questa azione legale è guidata da associazioni alberghiere di tutta Europa ed è supportata da HOTREC, l’associazione europea del settore alberghiero. Le azioni legali si basano sulla presunta violazione del diritto della concorrenza dell’UE da parte delle “clausole di parità” di Booking.com.
Cosa sono le clausole di parità? Si tratta di termini contrattuali che, storicamente, impedivano agli hotel di offrire prezzi inferiori sui propri siti web o su altre piattaforme di prenotazione rispetto a quelli elencati su Booking.com.
Base giuridica: la Corte di giustizia europea (CGUE) ha stabilito, con una sentenza del settembre 2024, che queste clausole violavano il diritto della concorrenza dell’UE. Questa sentenza ha aperto la strada agli hotel per chiedere un risarcimento.
Le rivendicazioni: gli albergatori sostengono che queste clausole li hanno costretti a pagare commissioni artificialmente elevate a Booking.com e hanno impedito loro di competere efficacemente. L’obiettivo è recuperare una parte delle commissioni pagate a Booking.com tra il 2004 e il 2024.
Come aderire: gli hotel europei possono aderire a questa azione collettiva, coordinata dalla Stichting Hotel Claims Alliance.
- Azione legale dei consumatori (Consumer Claims)
Questa azione separata è stata intentata da associazioni dei consumatori, come l’Associazione olandese dei consumatori (Consumentenbond), e si concentra sull’impatto sui clienti.
Le rivendicazioni: la causa sostiene che Booking.com abbia ingannato i consumatori attraverso una serie di “dark pattern” e pratiche illecite, tra cui:
Utilizzo di sconti falsi.
Presentazione di prezzi incompleti.
Creazione di un falso senso di scarsità (ad esempio, “solo 1 camera rimasta”).
Accordi illegali con gli hotel che impedivano loro di offrire tariffe più economiche altrove.
L’impatto sui consumatori: la causa sostiene che queste pratiche hanno portato i consumatori a pagare troppo per le loro camere d’albergo per anni.
Idoneità: i consumatori che hanno utilizzato Booking.com, o anche altri siti di prenotazione come Agoda o Expedia, dal 1° gennaio 2013, potrebbero avere diritto a partecipare al reclamo, in particolare se si trovano nei Paesi Bassi o in altre regioni in cui vengono intentate azioni simili.
È importante notare che Booking.com ha contestato i reclami e l’interpretazione della sentenza della CGUE, affermando che non fornisce una base per richieste di risarcimento danni.
