Scrivere in forma partecipata il contratto sul clima per andare verso una città carbon neutral: questo l’obiettivo dell’assemblea per il clima che si attiverà dall’autunno
Sarà l’occasione per sperimentare il nuovo strumento partecipativo dell’assemblea cittadina, il cui regolamento è stato appena approvato dal Consiglio comunale.
Bologna è la prima città in Italia che, dopo aver dichiarato l’emergenza climatica con il voto del Consiglio Comunale nel settembre 2019, istituisce un innovativo strumento di democrazia.
L’assemblea cittadina
- È un nuovo strumento democratico che coinvolge direttamente i singoli nel prendere decisioni di interesse generale.
- È un organo indipendente, con durata e compiti predeterminati, in cui un campione rappresentativo della popolazione si confronta e definisce proposte condivise.
- Si riunisce per un periodo limitato, per momenti di formazione e momenti di discussione per formulare e votare proposte.
- Assemblee di questo tipo sono già state realizzate in altri paesi europei; in Francia, per esempio, è stata sperimentata la “Convention Citoyenne pour le climat”, che prende decisioni su temi ambientali e climatici, su scala nazionale.
Il percorso verso l’assemblea per il clima
- Il 30 settembre del 2019 il Consiglio comunale di Bologna dichiara lo stato di emergenza climatica. Questi gli impegni: diffusione dei dati sull’emergenza, tramite la creazione del sito: chiara.eco; la promozione di azioni per diminuire le emissioni climalteranti, per dimezzarle entro il 2025 e azzerarle entro il 2030. Una road map con le misure necessarie e i tempi in cui attuarle. Infine, la Dichiarazione contiene l’impegno a promuovere la partecipazione dei cittadini in materia di politiche ambientali, attraverso assemblee popolari, ma anche tavoli di aggiornamento periodici che coinvolgano associazioni e organizzazioni locali.
- Fondazione Innovazione Urbana avvia un percorso per la definizione delle linee guida per organizzare l’Assemblea cittadina sul clima a Bologna, come specificato nella Dichiarazione. In quest’ottica, dopo una fase di adesione durata circa tre settimane, il 17 marzo, si è tenuto il primo incontro del Tavolo di Negoziazione a cui partecipano soggetti appartenenti ad organizzazioni – formali e non – per discutere di come arrivare all’assemblea per il clima.
- Il 13 luglio 2021 il Consiglio comunale ha approvato la modifica dello Statuto Comunale che ha riconosciuto la tutela del clima e la transizione ecologica giusta tra gli obiettivi programmatici dell’Ente e ha previsto l’Assemblea cittadina tra gli strumenti partecipativi del Comune (Articolo 6 bis). Leggi il nuovo testo dello Statuto aggiornato.
- Il 29 luglio 2022 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato una modifica del Regolamento del Comune per definire modi di indizione e funzionamento dell’Assemblea cittadina.

