“La Giunta regionale rivede il bonus pensione, innalzando l’importo da 350 a 450 euro, per chi ha un isee inferiore ai 15.000 euro. È sicuramente un aiuto, seppur piccolo, soprattutto in un momento in cui le bollette e il caro prezzi sta pesando sulla quotidianità delle famiglie. Un provvedimento che viene erogato una volta all’anno mette a fuoco un’istantanea, una fotografia di una regione in crescente difficoltà. L’aumento confermato dall’assessore Rosolen è un pannicello caldo di fronte all’aumento costante e in ogni campo sociale delle richieste di aiuto da parte dei corregionali”. Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in VI Commissione sulla modifica al regolamento del sussidio economico annuale erogato ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 7/2024 (Bonus pensione).
“Di fronte a una crescente povertà economica, lavorativa, abitativa, assistenziale, la risposta di chi governa la Regione è un nuovo contributo. La stagione dei bonus – incalza Pellegrino – deve finire e trasformarsi in servizi, perché l’assistenzialismo spicciolo non risolve la strutturale difficoltà di sopravvivenza. Il perimetro Isee resta troppo ristretto poiché esclude, per chi possiede una abitazione che abbia un valore soglia, una vasta platea di beneficiari reali, lasciando contestualmente sguarniti
i servizi di base, in primis quello sanitario”. “Dopo otto anni ,la maggioranza di Centrodestra dovrebbe passare dalla logica del contributo a quella, ben più lungimirante,
dell’autosufficienza – conclude la consigliera rossoverde –
sostenendo e ripristinando i servizi strutturali”.



