Si è svolta questa mattina, venerdì 27 marzo, presso il
parco Falcone e Borsellino, la cerimonia in occasione della Giornata della
memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie,
tradizionalmente celebrata il 21 marzo e quest’anno riprogrammata per la
concomitanza con le consultazioni referendarie.
In occasione della ricorrenza del 21 marzo, la Basilica di San Vincenzo in
Galliano è stata inoltre illuminata con il Tricolore, quale segno di memoria e di
impegno civile.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Cantù e dalla Consulta Permanente
sulla Sicurezza Urbana e Legalità in collaborazione con il Centro Studi Sociali
Progetto San Francesco, ha visto la partecipazione delle principali autorità civili
e istituzionali del territorio, tra cui il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, on.
Nicola Molteni, il Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, il Presidente della
Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, i Consiglieri regionali Marisa Cesana
e Angelo Orsenigo.


Presente anche il Questore di Como, Filippo Ferri, il Comandante provinciale
dei Carabinieri, colonnello Francesco Falcone, il Comandante Provinciale della
Guardia di Finanza, colonnello Agostino Brigante, oltre ai rappresentanti delle
Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle istituzioni locali, tra cui sindaci del
territorio e del Comitato 5 Dicembre.
Per il Comune di Cantù, presenti il Sindaco Alice Galbiati, l’Assessore alla
Sicurezza e Legalità, Maurizio Cattaneo, il Presidente della Consulta sulla
Sicurezza Urbana e Legalità, Benedetto Madonia, oltre al Vicesindaco e ai
membri della Giunta e del Consiglio comunale.
Alla cerimonia hanno partecipato più di 130 studenti degli istituti scolastici
canturini – Istituto Sant’Elia, Enaip Cantù, scuole secondarie di primo grado
Pellegrino Tibaldi e Filippo Turati e scuola primaria Ottavio Marelli.
A loro è stata affidata la lettura dei nomi delle 1.117 vittime innocenti delle
mafie, insieme ai componenti della Consulta Permanente sulla Sicurezza Urbana
e Legalità e alle autorità.
Nel corso dell’incontro, il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Nicola
Molteni, ha evidenziato come la memoria e il ricordo di chi ha perso e
sacrificato la vita per la legalità siano un bene prezioso che va rinnovato e
testimoniato ogni giorno. “Il contrasto alle mafie e la difesa della cultura della
legalità si costruiscono assieme con le istituzioni e i cittadini, proteggendo i valori
di democrazia, libertà e verità e contrastando la prevaricazione, la sopraffazione,
il silenzio e l’indifferenza. Difendere, custodire, preservare e trasmettere il valore
della legalità vuol dire garantire la convivenza civile, la coesione sociale e il senso
di comunità, principi che rappresentano i capisaldi del bene comune”.
Il Presidente della Consulta Sicurezza Urbana e Legalità, Benedetto Madonia,
ha quindi posto l’accento sull’importanza del ricordo delle vittime innocenti delle
mafie, sottolineando come la memoria debba tradursi in consapevolezza: “Le
organizzazioni mafiose cambiano, si evolvono, si infiltrano nell’economia, nella
politica e nella società. Contrastarle richiede consapevolezza, partecipazione e
coraggio. Questo è l’impegno che intendiamo portare avanti”.
L’Assessore alla Sicurezza e Legalità, Maurizio Cattaneo, ha richiamato il
recente episodio vandalico avvenuto proprio al Parco Falcone e Borsellino,
ricordando come i simboli della memoria possano essere colpiti, ma debbano
essere ogni volta ricostruiti e difesi “perché la cultura della legalità si costruisce
nel tempo e non può arretrare di fronte a gesti di inciviltà”.
Nel corso della mattinata sono stati più volte richiamati i temi del rispetto della
cosa pubblica e del valore della memoria come impegno quotidiano. Temi ripresi
anche dal Sindaco Alice Galbiati, che ha voluto rivolgere un messaggio ai
numerosi studenti presenti. “Dietro ciascuno dei 1.117 nomi letti, ci sono
famiglie, sogni interrotti e storie che vi invito a scoprire. Persone e comunità che
hanno sofferto e che continuano a chiedere giustizia e verità. La memoria
delle vittime innocenti delle mafie deve essere un impegno quotidiano che
riguarda tutti noi. È fondamentale trasmettere soprattutto ai più giovani il valore
della legalità come responsabilità personale e come scelta consapevole verso la
propria comunità. Le istituzioni hanno il dovere di essere presenti e di dare
l’esempio, ma la legalità è una responsabilità che ci riguarda tutti, da vicino,
anche come singoli individui attraverso le nostre azioni quotidiane”. Il Sindaco ha
infine invitato i ragazzi a non voltarsi dall’altra parte di fronte a comportamenti
sbagliati o ingiusti, ricordando come la legalità si costruisca anche nei piccoli
gesti e nelle scelte di ogni giorno.
La cerimonia ha rappresentato un momento significativo per rinnovare l’impegno
della comunità nella costruzione di una coscienza civile condivisa, a partire dalle
nuove generazioni.


