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CANZO: CASE AI BRASILIANI TUTTO REGOLARE?

Da giorni la cittadina del Triangolo lariano sembra aver preso le sembianze del continente più colorato del mondo. Allo stato attuale ci sono famiglie nel centro del paese con origini italiane che arrivano e alloggiano grazie alla “benevolenza” di alcuni proprietari di casa che cedono appartamenti a fine turistico. Di fatto il giochino è quello di sfruttare la legge “Ius Sanguinius” che consente a chi abbia origine italiane di prendere la cittadinanza. Tutto regolare? Probabilmente si, le irregolarità potrebbero essere quelle legate ai nomi degli intestatari di contratti transitori turistici con residenza, che mettono il dubbio in quanto dalle segnalazioni queste persone non sono presenti nel condomio neanche per dormire.

Cosa fanno i proprietari? Nulla, anzi è sicuramente un modo proficuo di rimpinguare le casse dopo il covid.

Siamo andati alla ricerca di altri casi come questo è abbiamo scoperto che ad esempio il Val Greghentino Lecco sono tantisismi i brasiliani , anche Sormano ha avuto in passato lo stesso problema, nel 2020 qualcuno in paese sollevò il problema

COS’E’ LO IUS SANGUINIUS: FONTE TRECCANI

loc. s.le m. Principio del diritto per cui un individuo ha la cittadinanza di uno Stato se uno dei propri genitori o entrambi ne sono in possesso. ◆ Se in Argentina vige infatti lo «ius soli» e nascervi è sufficiente per diventarne a tutti gli effetti cittadini, il nostro diritto riconosce lo «ius sanguinis»: chi è figlio di italiani lo è a sua volta. (Carla Reschia, Stampa, 29 agosto 1989, p. 2, Alessandria e Provincia) • “Mi fanno un po’ sorridere questi quiz improvvisati di italianità che si fanno nelle questure: se si vuole essere rigorosi, e verificare lo stato di integrazione dei richiedenti, allora i criteri devono essere seri. Ecco perché la nuova legge propone la concessione della cittadinanza per i figli di immigrati nati in Italia dopo un ciclo di studi. Lo ius sanguinis aveva un senso quando si voleva proteggere gli italiani che emigravano all’estero, ma la società è cambiata ed è arrivata l’ora di adeguarci”. [Sergio Briguglio, esperto di politiche dell’immigrazione] (Cristina Giudici, Foglio.it, 24 ottobre 2009, Articoli) • La cittadinanza italiana è oggi basata principalmente sul cosiddetto ius sanguinis (diritto di sangue), in base al quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano. Niente ius soli, dunque, ovvero il diritto di cittadinanza acquisito per il semplice fatto di essere nati in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. (Giornale.it, 22 novembre 2011, Politica) • Ancora nel nostro paese si è italiani per diritto di sangue: “ius sanguinis”. Anche chi è nato in terra italiana quindi, resta straniero. Chi gioca, va a scuola, cresce con i bimbi italiani non è italiano. (Giovanna Casadio, Repubblica, 24 gennaio 2017, p. 15, Interni).

Dal lat. giuridico ius sanguinis (‘diritto basato sui legami di sangue’).

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