Martedì 9 Dicembre su Italia 1 nel programma Le iene condotto da Veronica Gentili e il comasco Max Angioni un servizio su un bambino che vive nel centro del paese di Canzo, che secondo la ricostruzione dell’inviato Matteo Viviani e di coloro che hanno contattato la Redazione, vivrebbe tutto il giorno da solo, chiuso in casa, senza luce e senza gas per cucinare e scaldarsi. L’inviato ha potuto constatare attraverso le prime testimonianze di alcuni residente del problema.
Viviani dopo aver messo insieme le idee nel servizio si rivolge al Comune di Canzo presso i servizi sociali e la risposta è imbarazzante, così come quella della Polizia locale “Tutti quelli che pretendono una casa”. Frasi sconnesse e certo non da chi nelle Istituzioni dovrebbe avere risposte certe e non rimpalli.
Anche il Centro servizi alla persona di Erba è stato consultato, che ha rimandato ai servizi sociali,, anche qui Viviani rileva che c’è un rimpallo di responsabilitò e azione.
Di chi è la colpa? Forse di nessuno, ma da tempo i cittadini del centro erano a conoscenza della situazione, secondo il racconto hanno anche inviato una Pec per segnalare il problema, ma dopo un anno, per mettere una piccola cladaietta per scaldare casa, ci ha pensato Viviani e le Iene.
Viviani ha inoltre contattato nuovamente l’ufficio del Comune e la risposta nuovamente non lascia dubbi, dall’altra parte del telefono, la referente dice testuali parole riferendosi a Viviani: “Io con lei non devo parlare, ha detto un mare di falsità, siamo andati a casa del bambino e abbiamo trovato una stufa” – risposta di Viviani “La stufa l’abbiamo messa noi signora”
Questa vicenda probabilmente finirà sui banci del Consiglio Comunale secondo Paolo Ceruti di “Viviamo Canzo”, ma tantè, la frittata è fatta e messa alla pubblica attenzione.


