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Cascata della Vallategna: storia e curiosità

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La Cascata della Vallategna è spesso citata come un importante punto di riferimento geografico e storico che segna il confine settentrionale della Brianza, in particolare tra l’Alta Brianza e la Vallassina.

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Si trova specificamente sul confine tra i comuni di Asso e Canzo, entrambi nella provincia di Como. Questo la rende un elemento distintivo nel paesaggio che delinea il passaggio tra diverse aree storiche e geografiche.

Già in passato, figure come Stendhal e Cesare Cantù hanno riconosciuto il suo ruolo di confine, pur con interpretazioni poetiche sulla sua natura “fluttuante” e più sentita nel cuore che strettamente delimitata.

La Cascata della Vallategna non è solo una bellezza naturale (seppur con un’origine in parte artificiale), ma un vero e proprio simbolo di transizione paesaggistica e culturale nel territorio lombardo.

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Tra coloro che ne hanno parlato o che sono stati ispirati dalla cascata e dall’ambiente circostante, spiccano:

  • Stendhal (Henri Beyle): Il celebre scrittore francese, nel suo diario di viaggio in Italia, ha citato la cascata della Vallategna. In particolare, si dice che abbia scritto che il confine tra le due rive non stava nella geografia ma nelle “spume” della cascata, a testimonianza della bellezza e dell’emozione che il luogo gli suscitò.
  • Giuseppe Parini: Il poeta e abate italiano, nativo di Bosisio ma assiduo frequentatore del borgo di Canzo (vicino alla cascata) nella metà del ‘700, ha spesso fatto menzione della cascata nei suoi scritti.
  • Cesare Cantù: Importante storico, letterato e politico lombardo dell’Ottocento, anche lui ha decantato la Cascata della Vallategna nelle sue opere.
  • Carlo Amoretti: Scrittore che ha dedicato attenzione al territorio.
  • Federico e Caterina Lowes: Sembra che siano stati pittori che hanno immortalato la cascata in importanti quadri.

Storia e Origini:

  • Ingresso della Valbrona: La cascata si trova all’imbocco della Valbrona, una valle che si apre verso il Lago di Como. Storicamente, questa valle era un’importante via di comunicazione.
  • Deviazione del torrente Valmaggiore: La particolarità della Cascata della Vallategna è che non è completamente naturale. Fu realizzata artificialmente intorno alla metà del XVII secolo (si parla del 1640 circa) per deviare il corso del torrente Valmaggiore. Il motivo di questa deviazione era di sfruttarne le acque per alimentare un mulino e una segheria che sorgevano poco più a valle, lungo il Torrente Vallategna.
  • Scopo industriale: L’obiettivo principale era quindi industriale: fornire energia idraulica per le attività produttive locali. Questo testimonia l’importanza dell’acqua come risorsa energetica prima dell’avvento dell’elettricità.
  • Canale artificiale: Per ottenere la cascata, fu costruito un canale artificiale che preleva l’acqua dal torrente Valmaggiore a monte e la convoglia verso il salto.
  • Declino e abbandono: Con l’avvento di nuove tecnologie e l’abbandono delle attività tradizionali, le strutture industriali a valle caddero in disuso e la cascata, pur rimanendo visibile, perse la sua funzione originaria.

Curiosità:

  • Il “Naso del Tuf”: La cascata si riversa in una conca naturale suggestiva, scavata nella roccia, spesso chiamata “Naso del Tuf” o “Pozzo della Paura” per la sua profondità e l’aspetto selvaggio. In realtà, è più un laghetto o pozza profonda.
  • Acque cristalline: Le acque della cascata sono generalmente molto limpide e fredde, tipiche dei torrenti di montagna.
  • Percorso escursionistico: La cascata è raggiungibile attraverso un breve sentiero, spesso segnalato come “Val Nascosta”. L’ambiente circostante è boschivo e offre un’immersione nella natura. È un luogo ideale per brevi escursioni e passeggiate.
  • Atmosfera tranquilla: Non essendo un luogo di massa, la cascata mantiene un’atmosfera di tranquillità e serenità, perfetta per chi cerca un momento di relax lontano dalla frenesia.
  • Fotografia: Il gioco d’acqua e la cornice naturale rendono la Cascata della Vallategna un soggetto interessante per gli appassionati di fotografia.
  • Nome alternativo: A volte viene erroneamente associata alla Valbrona per la sua posizione, ma il torrente principale coinvolto è il Valmaggiore, e il suo nome più specifico è Cascata della Vallategna.

La Cascata della Vallategna è un affascinante esempio di come l’uomo abbia saputo modellare la natura per le proprie esigenze, creando al contempo un luogo di notevole bellezza paesaggistica che oggi offre un rifugio di pace e un richiamo alla storia locale.

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