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Celebrazioni 212° Annuale dell’Arma: il “Villaggio Arma” supera il mezzo milione di visitatori

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Le celebrazioni del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri si sono concluse a
Roma, nel suggestivo palcoscenico di Villa Borghese, nel segno del forte legame che da sempre
unisce la Benemerita e la comunità.

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Oltre mezzo milione di cittadini, infatti, hanno visitato il “Villaggio Arma”, uno spazio espositivo e
divulgativo allestito nel cuore della Capitale che, per quattro giorni, ha raccontato la storia, i valori
e le attività dell’Istituzione, in ogni sua articolazione e specialità. Numeri importanti che suggellano
la propensione dell’Arma a vivere la quotidianità tra la gente, in un percorso variegato tra stand,
conferenze, dimostrazioni e contatto con la natura.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di famiglie e di numerose scolaresche,
coinvolte in tante attività rivolte ai più piccoli che hanno spaziato dalla tecnologia allo sport, con
un’importante esperienza dedicata anche alla biodiversità.

Nel corso delle conferenze tematiche organizzate, molto sentita è stata la presenza del testimonial
Lino Banfi all’incontro di questa mattina, dal titolo “Quando la fiducia diventa una trappola.
Riconoscere e prevenire le truffe”, durante il quale i presenti sono stati sensibilizzati con consigli
utili a contrastare il diffuso reato.

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Per l’intera durata del “Villaggio Arma”, Radio Rai ha organizzato un live dal glass studio in Viale
delle Magnolie, con numerose interviste, approfondimenti e curiosità sull’Arma dei Carabinieri,
garantendo una trasmissione interamente alimentata da energia rinnovabile certificata.

La chiusura delle celebrazioni, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri,
Gen. C.A. Salvatore Luongo, si è svolta nel segno della tradizione e delle emozioni, trasformando
Villa Borghese nel palcoscenico di una serata ricca di esibizioni equestri e musicali.

Con la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, del Vice
Presidente del Senato, Licia Ronzulli, del Sottosegretario di Stato per la Difesa, Isabella Rauti, del
Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, di altre di Autorità civili e
militari, nonché di migliaia di cittadini, la manifestazione ha preso il via in Piazza di Siena. Cinque atleti del Centro Sportivo Carabinieri si sono esibiti con quattro binomi della disciplina del salto ad ostacoli e un binomio della disciplina del dressage.

In seguito, ha fatto ingresso nell’ovale il 4° Reggimento a Cavallo che, dopo l’iniziale resa degli
onori alle massime Autorità, ha dato vita a uno degli appuntamenti più sentiti della festa dell’Arma:
il tradizionale Carosello equestre. Tra l’entusiasmo e gli applausi del pubblico, i moderni cavalieri
in uniforme si sono esibiti con manovre di precisione e incroci coreografici, culminando la
performance con la rievocazione storica della “Carica di Pastrengo”, eseguita sulle note della
romanza lirica “Nessun dorma”.

Oltre al 4° Reggimento a Cavallo, hanno sfilato due Squadroni del Reggimento Corazzieri, storico
Corpo deputato alla guardia d’onore del Capo di Stato.
Al termine del Carosello, le celebrazioni finali della festa si sono spostate nuovamente al Villaggio
Arma, nel cuore del Pincio, per il concerto della Banda dell’Arma.

Lo spettacolo del prestigioso complesso ha accompagnato i presenti in un viaggio musicale nel
tempo, alternando brani classici e moderni della tradizione italiana e internazionale.
Calato il sipario sul “Villaggio Arma”, anche con l’ammainabandiera, resta viva l’esperienza
condivisa con la comunità, nel segno di un rapporto che da oltre due secoli caratterizza la vocazione
dei Carabinieri: tra la gente, per la gente.

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