Scuola Ufficiali Carabinieri Hanno giurato i frequentatori del 203° Corso “Lealtà”
Nella mattinata odierna, nel Piazzale delle Bandiere della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla
presenza del Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei
Carabinieri, di autorità civili e militari, dei familiari e del Corpo accademico dell’Istituto, si è svolta
la cerimonia di Giuramento degli Ufficiali frequentatori del 203° Corso di Applicazione “Lealtà”,
intitolato al Capitano M.O.V.C. “alla memoria” Emanuele Basile.
Molto suggestivo l’evento celebrato al cospetto della Bandiera d’Istituto, cui i 60 Ufficiali
frequentatori hanno reso gli onori prima di giurare solennemente fedeltà alla Repubblica Italiana,
alla Costituzione, alle leggi e ai doveri connessi allo stato militare, nell’esclusivo interesse della
Nazione. È stato evidenziato l’impegno morale e giuridico che ogni Ufficiale assume, con disciplina
ed onore, sin dall’inizio del percorso formativo, con lo spirito che da oltre due secoli
contraddistingue l’Arma dei Carabinieri e nella riconoscente memoria dei Caduti che, con il loro
sacrificio rappresentano l’esempio della fedeltà ai più alti valori di un servitore dello Stato.
“Lealtà”, il nome del 203° Corso di Applicazione, è il concetto che, al pari della fedeltà, resta un
caposaldo del vivere quotidiano di ogni Carabiniere e il Capitano Emanuele Basile, cui il corso è
intitolato, rappresenta uno dei più fulgidi esempi di dedizione e sacrificio per l’Istituzione. Sono
indelebili nella storia, infatti, le qualità umane, morali e militari del Comandante della Compagnia
di Monreale che, nel 1980, pagò con la vita l’impegno attivo nella lotta alla mafia.
Il Comandante Generale è intervenuto alla cerimonia esprimendo sentimenti motivazionali nei
confronti dei giovani Ufficiali frequentatori “per me è stato un grande privilegio servire le
Istituzioni: tanto sacrificio, tanti oneri però alla fine il privilegio prevale sul resto e la vostra è una
scelta di vita com’è stata la mia tanti anni fa”. Soffermandosi poi sul significato dell’atto di
giuramento ha sottolineato come “non è solo un giuramento fondato su valori giuridici, ma anche
un giuramento fondato sul proprio onore di servire le libere Istituzioni” e, proseguendo ha
evidenziato l’importanza di prendere decisioni, in particolare “quando un Ufficiale decide, deve
ispirarsi a dei valori che ritroviamo nella nostra Costituzione e la decisione finale deve essere

sempre assunta nell’ esclusivo interesse della Nazione, con disciplina e con imparzialità; gli
italiani hanno bisogno di voi, hanno bisogno dei Carabinieri”.
La formazione di base degli Ufficiali del Ruolo Normale dell’Arma dei Carabinieri si svolge presso
l’Accademia Militare di Modena ed ha durata di due anni accademici, al termine dei quali, gli
allievi, giudicati idonei, conseguono la nomina a Sottotenente in servizio permanente.
L’iter formativo si completa nei successivi tre anni, con la frequenza del corso di applicazione
presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dove si consegue la laurea magistrale in
“Giurisprudenza”.




