Tra Ciclismo e Memoria: ad Asso la presentazione del libro “Profondo come una salita” dedicato a Michele Scarponi
Una serata evento con grandi campioni e istituzioni per parlare di sicurezza stradale e del lascito umano dell’indimenticato “Aquila di Filottrano”.
ASSO (CO) – Mercoledì 11 marzo, alle ore 20:30, la Sala Consiliare del Comune di Asso diventerà il cuore pulsante del ciclismo d’autore. La Fondazione Michele Scarponi ETS e Asso News presentano il libro “Profondo come una salita”, scritto dalla giornalista Alessandra Giardini.

Il libro non è solo una biografia sportiva, ma un viaggio intimo nella vita di Michele Scarponi, un uomo che ha saputo unire l’Italia con il suo sorriso e la sua tenacia. La serata sarà l’occasione per riflettere su un tema quanto mai urgente: la sicurezza stradale, missione che la Fondazione porta avanti con determinazione in tutta Italia.
Un Parterre di Grandi Ospiti
L’incontro, introdotto da Asso News e dalle Autorità Locali, vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama ciclistico e istituzionale:
Alessandra Giardini: Autrice del libro e nota firma del giornalismo sportivo.
Alessandra Giardini è una delle firme più autorevoli e rispettate del giornalismo sportivo italiano, con una specializzazione profonda nel mondo del ciclismo.
Ha lavorato per 26 anni a Stadio (Corriere dello Sport) e oggi scrive per testate prestigiose come La Gazzetta dello Sport, Bicisport, Il Domani e il portale Sport Senators.
Il ricordo di Michele Scarponi: Ha curato il libro “Michele Scarponi. Profondo come una salita”, un’opera toccante dedicata al campione marchigiano, realizzata insieme alla Fondazione a lui intitolata per promuovere la sicurezza stradale.
Morena Tartagni: Pioniera del ciclismo femminile e plurimedagliata mondiale.
Morena Tartagni è una vera leggenda del ciclismo italiano, considerata la pioniera assoluta del movimento femminile in Italia.
In un’epoca in cui il ciclismo era un ambiente quasi esclusivamente maschile, Morena ha aperto la strada alle atlete di oggi, diventando la prima italiana capace di competere e vincere ai massimi livelli internazionali.
Il suo nome è legato a traguardi che hanno cambiato la percezione dello sport femminile:
- Prima medaglia mondiale: Nel 1968, a soli 19 anni, conquistò la medaglia di bronzo ai Mondiali su strada di Imola. È stata la prima atleta azzurra della storia a salire su un podio iridato.
- Plurimedagliata iridata: Ha confermato il suo talento vincendo due medaglie d’argento consecutive ai Mondiali di Leicester (1970) e Mendrisio (1971).
- Record del Mondo: Nel 1968, al Velodromo Olimpico di Roma, stabilì il record mondiale sui 3 km su pista con il tempo di 4’09″3.
- Dominio Nazionale: In carriera ha vinto 10 titoli italiani (2 su strada e 8 su pista), collezionando in totale oltre 100 vittorie.


Alberto Elli: Ex professionista e indimenticata Maglia Gialla al Tour de France.
Alberto Elli è stato uno dei corridori più amati e rispettati del ciclismo maschile italiano degli anni ’90.
La Maglia Gialla: Il Momento di Gloria
Il punto più alto della sua carriera arrivò al Tour de France del 2000. All’età di 35 anni, Elli riuscì a indossare la Maglia Gialla per quattro giorni.
- Fu un premio alla carriera: la strappò a Tom Steels dopo una fuga nella tappa di Dax.
- Riuscì a difenderla con i denti fino alle prime grandi salite dei Pirenei, quando dovette cederla a Lance Armstrong (vittoria poi revocata all’americano).
Alberto Elli è stato un esempio di longevità sportiva (professionista dal 1987 al 2002) e un pilastro di squadre storiche come la Ariostea, la MG Maglificio e la Telekom.

I suoi successi principali:
- Milano-Vignola: Vinta due volte (1992, 1993).
- Grand Prix de Midi Libre: Vincitore nel 1997.
- Giro del Lussemburgo: Conquistato nel 1996 e nel 2000.
- Piazzamenti nelle Classiche: È arrivato spesso vicino al colpaccio nelle Classiche Monumento, ottenendo un 2° posto alla Milano-Sanremo (1997) e un 2° posto alla Liegi-Bastogne-Liegi (1994).

Stefano Pedrinazzi: Presidente Regionale della Federazione Ciclistica Italiana.
Carlo Ballabio: Presidente del Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo.
Fondazione Fabio Casartelli: Presente per testimoniare il legame indissolubile tra memoria e sicurezza.
L’evento sarà moderato da Luca Silver, speaker e organizzatore di eventi sportivi.
“Ricordare Michele significa mantenere accesi i riflettori sulla fragilità dei ciclisti sulla strada,” commentano gli organizzatori. “Questa serata vuole essere un momento di sport, ma soprattutto di civiltà.”