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Ciclismo, Premio Torriani 2026: riconoscimenti a Marco Villa, Giuseppe Martinelli, Elisa Longo Borghini e Andrea De Luca

Venerdì 9 ottobre la XXVIII edizione del Premio Internazionale Vincenzo Torriani. Sei riconoscimenti nel cuore del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, nell’anno del suo ventesimo anniversario

Magreglio (CO) – Trent’anni senza Vincenzo Torriani, vent’anni di Museo del Ghisallo. Due anniversari della storia del ciclismo si incontrano venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 11.30, al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo per la XXVIII edizione del Premio Internazionale Vincenzo Torriani, dedicato «A chi ama il ciclismo e lo fa vivere».

Vincenzo Torriani, lo storico patron che per oltre quarant’anni ha legato il proprio nome al Giro d’Italia e alla sua crescita, è scomparso il 24 aprile 1996. Trent’anni dopo, la sua eredità continua a vivere attraverso un Premio nato nel 1998 per volontà dell’allora direttore de La Gazzetta dello Sport Candido Cannavò, dei figli Gianni, Marco e Milly Torriani e di Aldo De Martino. Un riconoscimento diventato negli anni un appuntamento che riunisce campioni, dirigenti, giornalisti, organizzatori e personalità che hanno contribuito alla storia e alla cultura delle due ruote. 

Un’eredità che la famiglia Torriani ha continuato a custodire e condividere. Il legame con i fratelli Torriani e la loro generosa partecipazione ha permesso al Premio di trovare nel Museo del Ghisallo una casa particolarmente significativa che racconta legami e affetti profondi di uomini del ciclismo. Non è mai una semplice cerimonia ma è un’occasione di riunirsi sulla spinta dei ricordi, guardando il presente e il futuro del ciclismo.

Anche grazie alla partecipazione e al sostegno della Fondazione del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio, il Museo ha scelto nel corso degli anni di occuparsi direttamente del Premio e di accoglierlo nel cuore della propria collezione, consolidando un rapporto che unisce due patrimoni della memoria ciclistica italiana seguendo una strada tracciata da Fiorenzo Magni e Vincenzo Torriani.

IL PREMIO TORRIANI 2026

I premiati della XXVIII edizione sono Marco Villa, Giuseppe Martinelli, Elisa Longo Borghini e Andrea De Luca, quattro personalità che rappresentano mondi e generazioni differenti del ciclismo.

Marco Villa, due volte campione del mondo nell’Americana, è stato commissario tecnico e artefice dei grandi successi della Nazionale italiana di ciclismo su pista.

Giuseppe Martinelli, medaglia d’argento olimpica a Montréal 1976 e storico direttore sportivo, ha conquistato i tre Grandi Giri alla guida di alcuni dei più importanti campioni del ciclismo.

Elisa Longo Borghini, campionessa del Mondo nella Mixed Relay a Montreal 2026, anche bronzo individuale, vincitrice del Giro d’Italia Women 2024 e 2025, due volte vincitrice del Giro delle Fiandre, pluricampionessa italiana e due volte medaglia di bronzo olimpica, rappresenta una delle figure di riferimento del ciclismo italiano contemporaneo.

Andrea De Luca, giornalista e vicedirettore di Rai Sport, è da decenni osservatore e narratore del ciclismo italiano e internazionale e continua a raccontarne protagonisti e attualità attraverso la storica rubrica Radiocorsa.

IL «CUORE D’ARGENTO» A DON AGOSTINO FRASSON

Il «Cuore d’Argento» sarà assegnato a Don Agostino Frasson, presidente di Cascina Don Guanella, sacerdote ed educatore che ha fatto del ciclismo uno strumento di inclusione, solidarietà e riscatto sociale per i giovani.

Il riconoscimento promosso dall’Associazione Aldo e Emilio De Martino “Amore per lo sport e per la vita” prosegue la tradizione del premio speciale che dal 2008 accompagna il Premio Torriani. 

CON IL CONI LO «SPIRITO OLIMPICO» A MARTINA FIDANZA

Particolarmente significativo, nell’anno olimpico di Milano Cortina 2026, è il coinvolgimento del Comitato Regionale CONI Lombardia, che assegna il Premio «Spirito olimpico» a Martina Fidanza.

Pluricampionessa del mondo su pista, specialista dello scratch e protagonista dei grandi successi della Nazionale italiana, Fidanza rappresenta una generazione che ha riportato il ciclismo azzurro ai vertici internazionali.

La collaborazione con il CONI rafforza così il valore istituzionale del Premio Torriani e la sua capacità di mettere in relazione la memoria dei grandi protagonisti del passato con gli interpreti dello sport contemporaneo. Già nell’edizione 2025 il CONI Lombardia aveva assegnato il riconoscimento «Spirito olimpico», confermando la presenza del mondo olimpico all’interno della manifestazione. 

AL GHISALLO, NELL’ANNO DEI VENT’ANNI

La XXVIII edizione assume un significato particolare perché entra nel calendario di «Ghisallo 20», il lungo percorso con cui il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo sta celebrando il ventesimo anniversario della propria fondazione.

Il Museo fu inaugurato il 14 ottobre 2006 per volontà di Fiorenzo Magni e proprio il 14 ottobre 2026, esattamente vent’anni dopo, ospiterà la grande festa conclusiva del ventennale. Durante tutta la stagione il progetto «Ghisallo 20» ha raccontato questo percorso anche attraverso «20 bici per i 20 anni», insieme a cimeli, immagini, incontri e testimonianze della storia costruita dal Museo dal 2006 a oggi.

Il Premio Torriani arriva dunque a pochi giorni da quella data simbolica: un appuntamento che lega la memoria di uno dei grandi costruttori del ciclismo italiano alla storia di un Museo nato per volontà di un altro protagonista assoluto, Fiorenzo Magni.

LA CERIMONIA

La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 11.30 al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

A condurre sarà il giornalista Alessandro Brambilla. Madrina del Premio sarà Giada Borgato.

Anche l’edizione 2026 è organizzata dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo con il patrocinio e contributo del Consiglio di Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Bellagio, del Comune di Magreglio e del Comitato Regionale CONI Lombardia, in collaborazione con Tuttobiciweb e con il sostegno della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus e Trafilspec ITS.

www.premiotorriani.it   I   www.museodelghisallo.it


BREVI BIOGRAFIE 

I Premiati

MARCO VILLA
Due volte campione del mondo nell’americana, commissario tecnico artefice dei grandi successi della Nazionale italiana di ciclismo su pista

Marco Villa, classe 1969, è stato uno dei grandi protagonisti italiani del ciclismo su pista prima di diventare plurititolato commissario tecnico della Nazionale. Pistard e stradista, ha conquistato con Silvio Martinello due titoli mondiali consecutivi nell’Americana, nel 1995 e nel 1996, specialità nella quale la coppia azzurra ha segnato un’epoca. Nel suo palmarès anche la medaglia di bronzo olimpica ai Giochi di Sydney 2000 e numerosi successi nelle Sei Giorni, tra cui tre vittorie a Milano. Da tecnico ha costruito una seconda carriera altrettanto importante, diventando uno degli artefici della rinascita della pista italiana. Sotto la sua guida sono cresciuti campioni come Filippo Ganna e il quartetto dell’inseguimento ha raggiunto i vertici mondiali e olimpici. Il lavoro di Villa ha accompagnato una generazione capace di riportare l’Italia tra le grandi nazioni della pista, unendo esperienza agonistica, preparazione tecnica e costruzione del gruppo.

GIUSEPPE MARTINELLI
Medaglia d’argento olimpica a Montréal 1976, storico direttore sportivo, vincitore dei tre Grandi Giri alla guida di alcuni dei più grandi campioni del ciclismo

Giuseppe Martinelli, di Rovato (Brescia), classe 1955, è stato corridore professionista e uno dei più affermati direttori sportivi italiani. Dilettante super vincente è stato argento nella prova su strada ai Giochi di Montréal 1976, professionista dal 1977 ha vinto tre tappe al Giro d’Italia, una alla Vuelta e ha conquistato una Milano-Torino. In ammiraglia dal 1986 alla Carrera ha diretto campioni come Fondriest, Chiappucci, Visentini e Bontempi e, dal 1992, Marco Pantani, accompagnandolo nel 1998 alla storica doppietta Giro d’Italia-Tour de France. 

Ha vinto poi il Giro con Garzelli nel 2000, con Simoni nel 2003 e con Cunego nel 2004. Con Vincenzo Nibali ha realizzato i Giri 2013, 2016 e il Tour 2014; con Fabio Aru la Vuelta 2015. Dopo quindici anni nell’Astana, nel 2024 ha lasciato l’ammiraglia dei professionisti. Dal 2026 segue il Team Ecotek-Zero24 juniores, contribuendo alla crescita di giovani talenti come Enrico Balliana, campione italiano 2026.

ELISA LONGO BORGHINI
Vincitrice del Giro d’Italia Women 2024 e 2025, due volte vincitrice del Giro delle Fiandre, pluricampionessa italiana e due volte medaglia di bronzo olimpica Elisa Longo Borghini, nata a Verbania nel 1991, è una delle cicliste italiane più vincenti della sua generazione. Completa, forte in salita, a cronometro e nelle grandi classiche, vince nei grandi giri come nelle corse in linea, ha conquistato due volte il Giro d’Italia Women, nel 2024 e nel 2025. Prima italiana a conquistare il Giro delle Fiandre, si è imposta nella Ronde nel 2015 e nel 2024. Due volte medaglia di bronzo olimpica nella prova in linea, a Rio 2016 e Tokyo 2020, ha ottenuto anche due bronzi ai Mondiali su strada, nel 2012 e nel 2020. Pluricampionessa italiana, nel 2026 ha conquistato il settimo titolo nazionale in linea, il quarto consecutivo, dopo aver già collezionato numerosi successi tricolori anche a cronometro. Oro nel Team Relay a Montreal 2026, bronzo individuale. Dal 2025 corre con UAE Team ADQ (oggi UAE Team L’IMAD), con cui ha vinto subito l’UAE Tour e ha proseguito una carriera costruita su continuità, capacità tattica e risultati nelle più importanti corse internazionali.

ANDREA DE LUCA
Giornalista e vice direttore di Rai Sport, esperto di ciclismo e protagonista del racconto delle grandi imprese del ciclismo italiano e internazionale

Giornalista professionista e vicedirettore di Rai Sport, Andrea De Luca ha legato una parte importante della sua carriera al racconto del ciclismo. Profondo conoscitore dello sport, ha seguito per la Rai i maggiori appuntamenti ciclistici internazionali, raccontando per anni il Giro d’Italia dalla moto, nel cuore della corsa, prima di passare alla telecronaca. Nel 2019 gli è stata affidata la voce del Giro d’Italia, dopo una lunga esperienza come inviato sulle strade della Corsa Rosa. Nel corso degli anni ha condotto e curato numerosi spazi di approfondimento di Rai Sport, tra cui TGiro, seguendo da vicino corridori, squadre e grandi eventi. Ha raccontato anche il Tour de France e le principali competizioni del calendario internazionale. Il suo rapporto con il ciclismo continua oggi attraverso Radiocorsa, storica rubrica settimanale di Rai Sport dedicata all’attualità, alle corse e ai protagonisti delle due ruote, mantenendo uno sguardo attento anche sulla storia e sull’evoluzione del ciclismo. 

DON AGOSTINO FRASSON
“Cuore d’Argento”
Presidente di Cascina Don Guanella, sacerdote ed educatore, promotore del ciclismo come strumento di inclusione, solidarietà e riscatto sociale per i giovani

Don Agostino Frasson è sacerdote guanelliano della congregazione dei Servi della Carità e storico direttore della Casa Don Guanella di Lecco. Ha fatto dell’accoglienza dei più fragili e dell’azione concreta sul territorio i punti centrali del proprio impegno. Grande appassionato di bicicletta, ha trasformato il ciclismo in uno strumento educativo e di solidarietà, ideando e promuovendo la Granfondo Don Guanella, capace di coinvolgere centinaia di appassionati, campioni, testimonial e aziende del settore. È fondatore e presidente della Cascina Don Guanella di Valmadrera, cooperativa sociale agricola nata per offrire formazione, lavoro e opportunità a giovani in condizioni di vulnerabilità, attraverso coltivazione, allevamento e accoglienza agrituristica. Uomo di prossimità e costruttore di relazioni, coinvolge persone, imprese e istituzioni in progetti concreti a favore dei ragazzi accolti, facendo dello sport, del lavoro e della comunità strumenti di inclusione.


MARTINA FIDANZA
“Spirito olimpico”
Pluricampionessa del mondo su pista, specialista dello scratch e protagonista dei grandi successi della Nazionale italiana di ciclismo su pista

Martina Fidanza, nata a Ponte San Pietro (Bergamo) nel 1999, è una delle protagoniste della nuova generazione del ciclismo italiano su pista. Specialista dello scratch e dell’inseguimento a squadre, ha conquistato quattro titoli mondiali: nello scratch nel 2021 e 2022 e nell’inseguimento a squadre nel 2022 e 2025, oltre a numerosi successi in campo nazionale ed europeo. 

Il ciclismo per lei è anche una storia di famiglia: il padre Giovanni Fidanza è stato professionista dal 1989 al 1997, vincitore di tappe al Giro d’Italia e al Tour de France e della maglia ciclamino al Giro 1989, diventando poi direttore sportivo e team manager. Anche la sorella Arianna ha praticato ciclismo ad alto livello. Atleta delle Fiamme Oro, Martina ha costruito il proprio percorso alternando strada e pista. Velocità, esplosività e capacità tattica ne hanno fatto un punto di riferimento della Nazionale italiana e una delle interpreti più importanti della pista azzurra negli ultimi anni.

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