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Villa Gallia, Como

Como, diritto ed eguaglianza: a Villa Gallia il convegno celebrativo per il ventennale del Codice delle pari opportunità

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Presentati i dati 2025 sulle dimissioni di lavoratrici madri e lavoratori padri: 1.533 convalide nel territorio
di Como, Lecco e Sondrio

Sono 1.533 le pratiche di convalida delle dimissioni di lavoratrici madri e lavoratori padri registrate nel
2025 nel territorio di competenza dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como, Lecco e Sondrio:
1.024 hanno riguardato donne e 509 uomini. I dati sono stati presentati questa mattina a Villa Gallia, a
Como, durante il convegno “Il D.Lgs. 198/2006 compie 20 anni: evoluzione, attività e prospettive”,
dedicato ai vent’anni del Codice delle pari opportunità.


L’iniziativa, promossa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Como, con la collaborazione
dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como e con
la partecipazione del Settore Politiche attive del Lavoro della Provincia di Como, è stata l’occasione
per fare il punto sull’evoluzione delle tutele in materia di pari opportunità e, in particolare, sulle difficoltà
che ancora oggi possono incidere sulla possibilità di conciliare genitorialità e lavoro e sulla permanenza
nel mercato occupazionale.

“Nel 2026 ricorrono vent’anni dall’emanazione del Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, il
Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, che ha rappresentato un riferimento
fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e la promozione
dell’uguaglianza nella società e nel mondo del lavoro”. Nel ricordare questo importante
traguardo, la Consigliera di parità di Como, avv. Federica Peraboni, spiega che “In questi due
decenni, il quadro normativo si è evoluto, rafforzando gli strumenti di tutela e promozione della
parità. Tra le tappe più significative si colloca la Legge n. 162/2021, che ha potenziato il contrasto
alle discriminazioni, il monitoraggio delle condizioni occupazionali e la certificazione della parità
di genere. Questi interventi segnano il passaggio verso una tutela sempre più concreta, fondata
su prevenzione, trasparenza, monitoraggio e contrasto delle disuguaglianze. Permangono
tuttavia sfide importanti: superare il divario retributivo, favorire la presenza femminile nei ruoli
decisionali, contrastare gli stereotipi e promuovere la conciliazione tra vita professionale e
familiare. Il futuro richiede un impegno condiviso tra istituzioni, imprese, parti sociali e organismi
di parità, per consolidare una cultura dell’inclusione e garantire pari diritti e opportunità”

I numeri presentati durante l’incontro restituiscono un quadro significativo. Nell’Italia settentrionale nel
2025 sono state adottate 38.074 convalide, pari al 63,7% del totale nazionale. In Lombardia sono state
13.114, di cui 8.542 relative a lavoratrici madri e 4.572 a lavoratori padri. Nel territorio di Como, Lecco
e Sondrio la fascia d’età più rappresentata, sia tra le donne sia tra gli uomini, è quella compresa tra i
34 e i 44 anni.


“In provincia di Como il divario di genere nel mercato del lavoro torna ad ampliarsi – sottolinea Giovanni
Tavolaro, Responsabile dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Como – nel 2025 il
tasso di occupazione femminile scende al 42,1%, con un gap di 17,7 punti rispetto agli uomini, mentre
le donne inattive in età lavorativa salgono a circa 72 mila e rappresentano il 63% di tutti gli inattivi. Un
segnale che evidenzia come il vero nodo non sia l’accesso al lavoro, ma la permanenza e la piena
partecipazione delle donne al mercato occupazionale.”

Un dato particolarmente rilevante riguarda il momento in cui viene presentata la richiesta: il numero più
elevato di convalide si registra entro il primo anno di vita del primo figlio.


Anche le motivazioni aiutano a leggere il fenomeno. Le difficoltà legate al lavoro sono state indicate da
986 donne e 91 uomini, mentre quelle connesse ai servizi sono state segnalate da 504 donne e 30
uomini. Le richieste si concentrano soprattutto tra gli impiegati, con 558 donne e 145 uomini, e tra gli
operai, con 424 donne e 328 uomini.


Si tratta di numeri che evidenziano quanto la conciliazione tra responsabilità familiari e attività
professionale continui a rappresentare un tema centrale. La loro lettura consente di individuare le
criticità incontrate da lavoratrici e lavoratori e offre alle istituzioni elementi concreti sui quali orientare le
attività di tutela e promuovere condizioni di lavoro maggiormente attente alle esigenze della
genitorialità.

“I Centri per l’Impiego rappresentano un presidio fondamentale per accompagnare le persone che
desiderano entrare o rientrare nel mercato del lavoro. In provincia di Como il loro potenziale bacino di
utenza femminile supera le 13 mila persone e comprende molte donne che, pur disponibili a lavorare,
si trovano ad affrontare ostacoli che rendono più complesso il percorso di inserimento professionale. –
racconta Camilla Airoldi, Coordinatrice dell’Area Svantaggio dei Centri per l’Impiego della Provincia
di Como – Tra questi, un peso significativo è rappresentato dai carichi di cura familiari, che ancora oggi
incidono in modo rilevante sulla partecipazione femminile al lavoro. Per questo i Centri per l’Impiego
operano quotidianamente con servizi di orientamento, accompagnamento, incontro domanda-offerta e
raccordo con le opportunità formative, prestando particolare attenzione alle situazioni di maggiore
fragilità. L’obiettivo non è soltanto favorire l’accesso a un’occupazione, ma sostenere percorsi lavorativi
stabili e di qualità, capaci di valorizzare competenze, aspirazioni personali e conciliazione tra vita
professionale e responsabilità familiari.”

La convalida delle dimissioni è una procedura speciale prevista dall’articolo 55 del D.Lgs. 151/2001.
Le dimissioni o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro presentate durante la gravidanza e
nei primi tre anni di vita del bambino, oppure nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia in
caso di adozione o affidamento, devono essere convalidate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro. La
procedura consente di verificare che la scelta di interrompere il rapporto di lavoro sia libera e
consapevole.


Al convegno sono intervenuti Jolanda Di Nuzzo, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di
Como; Marianna Ciambrone, Consigliera di Parità della Provincia di Lecco; Federica Peraboni,
Consigliera di Parità della Provincia di Como; e Carmine Santoro, funzionario dell’Ispettorato
Territoriale del Lavoro di Como. I lavori sono stati moderati e coordinati da Chiara Bedetti, Consigliera
di Parità supplente di Como.

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